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Fondi per lo sviluppo rurale, la Ue concede alla Puglia 10 mesi di proroga

Si tratta dei 142 milioni di contributi – si cui 86 di quota Ue – non erogati entro tre anni dallo stanziamento per i quali era scattato il disimpegno automatico

di Alessio Romeo

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La Puglia è stata l'unica regione italiana a non centrare i propri obiettivi di spesa nell'ambito del Feasr

Si tratta dei 142 milioni di contributi – si cui 86 di quota Ue – non erogati entro tre anni dallo stanziamento per i quali era scattato il disimpegno automatico


2' di lettura

L’indiscrezione era circolata nei giorni scorsi e oggi è arrivata la conferma ufficiale. Con una decisione senza precedenti nel settore, la Commissione europea ha concesso alla regione Puglia una proroga di 10 mesi di tempo per erogare i fondi comunitari del Piano di sviluppo rurale.

Si tratta dei 142 milioni di contributi – si cui 86 di quota Ue – non erogati entro tre anni dallo stanziamento per i quali era scattato il disimpegno automatico lo scorso 31 dicembre in base alle regole finanziarie dei fondi strutturali europei.

Ora la regione avrà tutto il 2020 a disposizione per non sprecare risorse preziose a sostegno della competitività del settore agricolo attraverso bandi dedicati, a esempio, al rinnovo delle strutture aziendali, al primo insediamento dei giovani o alla diversificazione dell’attività.

La richiesta di proroga era stata avanzata a gennaio dalla giunta regionale pugliese alla direzione generale Agricoltura della Commissione europea.

La Puglia è stata l'unica regione italiana a non centrare i propri obiettivi di spesa nell'ambito del Feasr, il fondo europeo per lo sviluppo rurale, che garantisce all'agricoltura regionale un budget di otre 1,6 miliardi di spesa pubblica (tra fondi Ue e cofinanziamento nazionale) per il periodo 2014-2020.

«Grande soddisfazione per la proroga perché le risorse del Psr, finora non spese, vengano proficuamente utilizzate entro un anno – ha commentato il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova –. Quelle risorse dovevano da tempo essere nella disponibilità degli agricoltori pugliesi, ed è un danno enorme quello prodotto. Per questo abbiamo lavorato perché non andassero perse. Su questo registrando anche l'impegno degli europarlamentari De Castro e Fitto, che ringrazio. L'auspicio è che la Regione voglia e sappia utilizzarle al meglio, tenuto conto dell’importanza di far arrivare risorse fondamentali per il settore agricolo nel più breve tempo possibile e senza ulteriori indugi o ritardi».

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