Erc 2021

Fondi nuovi, problemi vecchi: l’Italia ancora alle prese con la fuga di cervelli

Assegnati i primi 619 milioni del nuovo programma Horizon Europe: 58 ricercatori italiani premiati, ma solo 28 scelgono i nostri laboratori

di Eugenio Bruno

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Fondi per la ricerca nuovi, problemi vecchi. Almeno per l’Italia che, nonostante la pandemia, continua a veder partire i propri cervelli. A confermarlo sono i risultati dei primi starting grant finanziati con il nuovo programma Horizon Europe. Ebbene, su 397 ricercatori a inizio carriera premiati dall’European research center (Erc) nel 2021 gli italiani sono 58. Assicurando al nostro paese la seconda piazza continentale per nazionalità dei vincitori. Peccato però che le iniziative ospitate effettivamente lungo la penisola scendano a 28. Così da farci retrocedere al quinto posto generale in condominio con la Svizzera.

I progetti premiati

Con il primo bando dell’era Horizone Europe (che succede a Horizon 2020 e vale per il settennio 2021-27) l’European research center ha distribuito 619 milioni di euro. Scegliendo 397 progetti tra oltre 4.000 proposte ricevute, con un tasso di successo quindi del 9,8 per cento. In media ogni ricercatore a inizio carriera si è visto aggiudicare 1,5 milioni di euro per i prossimi 5 anni. Tanti i settori coinvolti: dalle apparecchiature mediche all’intelligenza artificiale fino alla scienza dei materiali. Dai nuovi materiali fotoluminescenti, ai ’cappotti’ per gli edifici per ridurre i pericoli delle isole di calore fino ai nanofilamenti per i computer quantistici, sono solo alcune delle idee vincitrici.
In aumento le ricercatrici premiate: diventano il 43%, contro il 37% del 2020. Si calcola che grazie agli starting grant verranno creati circa 2.000 posti di lavoro per ricercatori e staff.

Loading...

La fuga dei nostri cervelli

Come sempre il talento dei nostri connazionali viene riconosciuto dall’Erc. Con i nostri 58 cervelli insigniti di uno starting grant siamo secondi in Europa, dietro i tedeschi (67) e davanti a francesi (44) e olandesi (27). Purtroppo il nostro sistema della ricerca resta poco attrattivo e infatti diventiamo quinti per idee ospitate. Solo 28 scienziati si stabiliranno lungo la penisola. Meglio di noi fanno Germania (72) , Francia (53), Regno Unito (46) e Olanda (44).

Il progetto dell’Iit

I 28 progetti condotti in Italia riguarderanno 17 università e centri di ricerca differenti. Tra questi c’è anche l’Iit di Genova. A sceglierlo è stato scelto Daniele Cortecchia: laureatosi in chimica industriale all'Università di Bologna nel 2012, è emigrato a Singapore per conseguire il titolo di dottorato alla Interdisciplinary Graduate School della Nanyang Technological University, per poi rientrare nel 2017 in Italia, al Centro di Nano Scienze e Tecnologie di Iit a Milano per lavorare nel gruppo di ricerca di Annamaria Petrozza.
Con il finanziamento dell’Erc potrà dedicarsi allo studio di nuovi materiali: le perovskiti, che in genere vengono usate nel settore fotovoltaico e che Cortecchia vuole applicare in ambito fotonico.

Doppio successo alla Sapienza

Tra i prescelti ci sono poi due progetti presentati da principal investigators della Sapienza. I due Erc, dal valore di circa 1,5 milioni di euro ciascuno, sono stati ottenuti da “Nanowhyr” presentato da Marta De Luca del Dipartimento di Fisica (che integra informazioni provenienti da esperimenti di laboratorio con machine learning, sismologia e modelli numerici 3D per predire in laboratorio i sismi indotti da sovrappressione di fluidi pressurizzat) e da “Hyquake” a opera di Marco Scuderi del Dipartimento di Scienze della terra (mira ad aprire nuovi orizzonti scientifici e tecnologici nell'ambito della fotonica integrata su silicio).
Questo duplice riconoscimento giunge a breve distanza dall’approvazione da parte dell’ateneo del Regolamento che incentiva i ricercatori coordinatori di progetti di altissimo profilo finanziati dall’Unione europea o dal Mur. Come? Prevedendo per i principal investigators un incentivo in termini di finanziamento ulteriore, ma anche spazi per le attività di laboratorio; sarà inoltre possibile attivare la chiamata diretta per la copertura di posti di professore e di ricercatore a tempo determinato e la riduzione del carico didattico.

Due «borse» anche alla Bocconi

Buone notizie anche per l’ateneo di via Sarfatti. L’università milanese, grazie a Mara Squicciarini e Botond Szabo, si è aggiudicata due finanziamenti per progetti di storiografia quantitativa e statistica. Salgono così a 43 gli Erc grant gestiti dalla Bocconi.

Scuola, tutti gli approfondimenti

La newsletter di Scuola+

Professionisti, dirigenti, docenti e non docenti, amministratori pubblici, operatori ma anche studenti e le loro famiglie possono informarsi attraverso Scuola+, la newsletter settimanale de Il Sole 24 Ore che mette al centro del sistema d'istruzione i suoi reali fruitori. La ricevi, ogni lunedì nel tuo inbox. Ecco come abbonarsi

Le guide e i data base

Come scegliere l’Università e i master? Ecco le guide a disposizione degli abbonati a Scuola+ o a 24+. Qui la guida all’università con le lauree del futuro e il database con tutti i corsi di laura

Lo speciale ITS

Il viaggio del Sole 24 Ore negli Its per scoprire come intrecciare al meglio la formazione con le opportunità di lavoro nei distretti produttivi delle eccellenze del made in Italy. Tutti i servizi

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter Scuola+

La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative

Abbonati