arte

Fondi oro da collezione

di Marina Mojana

Ventura di Moro, Madonna col Bambino in trono con sant'Antonio Abate e due donatori In preghiera (circa 1420), Courtesy Salamon Old Masters

2' di lettura

Tabula picta è una spettacolare mostra di fondi oro italiani - espressione dello stile Gotico fiammeggiante - che mancava sul mercato antiquariale da oltre vent'anni. Il merito va alla passione e all'impegno di Matteo Salamon - terza generazione di antiquari - che in un anno di lavoro ha messo insieme una quindicina di tavole lignee databili tra il XIV e il XV secolo, esposte fino al 1 febbraio in Palazzo Cicogna di Milano (Via San Damiano 2).

Le ha fatte studiare da due specialisti della materia, Mauro Minardi e Federico Giannini, autori del saggio e delle schede in catalogo, scommettendo tutto sull'estetica dell'oggetto, sulla autografia certa dell'autore e sulla sua maestria artigianale, ma anche sullo stato di conservazione impeccabile e sulla provenienza illustre dei manufatti.

Loading...
Tavole lignee a Palazzo Cicogna

Tavole lignee a Palazzo Cicogna

Photogallery6 foto

Visualizza

Gli artisti selezionati da Salamon sono autori formatisi a contatto con grandi innovatori: Antoniazzo Romano frequenta a Roma l'Angelico e Benozzo Gozzoli, il Maestro dell'Epifania di Fiesole è allievo a Firenze del Ghirlandaio; alcune personalità hanno la parlata nordica come Matteo Cesa da Belluno, o padana come Tommaso Garelli da Bologna. Con accenti differenti raccontano storie sacre, descrivendo il confronto fra civiltà in atto lungo la penisola italiana tra Tardogotico e primo Rinascimento e gettando le basi per la formazione di un'identità nazionale.

Tra i capolavori esposti si segnala la Natività del senese Benvenuto di Giovanni, acquistata nel 1871 dal pittore preraffaellita Sir Edward Burne-Jones; passò poi per le mani del celebre antiquario inglese Joseph Duveen e finì nella collezione dello statunitense Jean Paul Getty.
I fondi oro italiani sono preziosi come un gioiello, non solo per l'intrinseca qualità, ma soprattutto perché non hanno concorrenti: quelli coevi di scuola francese andarono quasi tutti distrutti durante le guerre del Seicento, mentre quelli spagnoli, fiamminghi e tedeschi fiorirono molto più tardi, alla fine del XV secolo. Questa raffinata mostra sarà proposta anche al Tefaf (The European Fine Art Fair) di Maastricht, in calendario dal 15 al 24 marzo, nello stand di Salamon Old Masters.
www.salamongallery.com

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti