previdenza

Fondi pensione con Cdp: 1 miliardo da investire nell’economia reale

Attiva dal prossimo luglio la piattaforma per investire in private equity, private debt e infrastrutture

di Davide Colombo, Marco lo Conte


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3' di lettura

Assofondipensione e Cassa depositi e prestiti lanciano un'iniziativa comune per veicolare investimenti in economia reale. Il piano, frutto di un'istruttoria durata mesi, è stato presentato in occasione dell'assemblea annuale di Assofondipensione. La piattaforma su cui far confluire finanziamenti è costituita da fondi di fondi ed è gestita dal Fondo Italiano di investimento Sgr (FII SGR; l'ad è Antonio Pace), che investirebbe in fondi di private equity, private debt, infrastrutture e altre asset class. L'obiettivo è di raccogliere 500 milioni dai fondi negoziali cui se ne aggiungerebbero altrettanti da parte di CdP.

L’esigenza per il risparmio previdenziale
Il tema degli investimenti in economia reale di almeno una parte dei risparmi previdenziali dei lavoratori iscritti a forme complementari è aperto da anni. Attualmente l'iniziativa più avanzata al riguardo è quella di cinque fondi coinvolti nel progetto Iride: Foncer (ceramica), Fondenergia, Fondo GommaPlastica, Pegaso (servizi pubblica utilità) e PreviModa, che hanno affidato al gestore Neuberger Berman 216 milioni da investire in quattro anni.

Il crono-programma
L'agenda prevede per il prossimo 15 gennaio un incontro di approfondimento tecnico per i fondi pensione interessati per dettagliare il progetto, soggetto alle approvazioni dei consigli di amministrazione di CDP, FII SGR e di ciascuna delle altre parti coinvolte. Il closing dell'operazione è previsto entro luglio. L'iniziativa Assofondi-CdP fa fare un notevole passo avanti visto che, potenzialmente, può arrivare a coinvolgere l'intero cartello dei 30 fondi negoziali attivi, con circa 3 milioni di iscritti e un patrimonio complessivo di 56 miliardi.

Distribuzione del patrimonio per tipologia di comparto.

Importi in milioni di euro. *Comprende i comparti obbligazionari puri e obbligazionari misti

Distribuzione degli iscritti per tipologia di comparto
Il totale degli iscritti ai comparti non corrisponde a quello degli iscritti totale poiché la posizione di alcuni lavoratori è ripartita su più comparti. (*) Comprende ii comparti obbligazionari puri e obbligazionari misti)

I promotori dell’iniziativa
In parallelo a questo piano con CdP, ha spiegato ieri il presidente, Giovanni Maggi, Assofondipensione sta portando avanti un altro progetto sugli investimenti: un'iniziativa consortile tra i fondi pensione interessati a realizzare investimenti che possano avere ricadute nell'economia reale «attraverso la creazione di un bando comune per la selezione di advisor/gestori finanziari specializzati in investimenti alternativi ed un supporto in termini di funzione finanza aggregata, per il controllo del rischio di tali investimenti».

Intervenendo all'assemblea annuale, l'ad di CdP, Fabrizio Palermo, ha insistito sulla necessità di «avviare una nuova stagione di cooperazione tra investitori nazionali di lungo periodo per attivare risorse finanziarie sufficienti a creare stimolo e crescita per il nostro Paese. Abbiamo due obiettivi comuni - ha spiegato Palermo -: convogliare importanti risorse finanziarie verso l'economia italiana e avvicinare i fondi pensione aderenti ad un'interessante opportunità di investimento».

La posizione dell’Esecutivo
Presente all'incontro anche il sottosegretario all'Economia, Pierpaolo Baretta, che sugli investimenti dei fondi pensione in asset alternativi ha avanzato l'ipotesi di introdurre una «garanzia pubblica» da pensare però in modo attento, per evitare «che possa trasformarsi in un disincentivo a investire in modo oculato». Presente all'incontro, Oreste Gallo, presidente di Cometa, il fondo complementare dei metalmeccanici, uno dei maggiori fondi negoziali italiani, ha affermato che il progetto con CdP va ora analizzato: «bisogna capire in profondità i meccanismi» e togliere tutte le perplessità, al momento rimosse «solo in parte».  

Distribuzione delle risorse in gestione finanziaria.
Importi in milioni di euro.

Obiettivo: aumentare le adesioni
Il presidente di Assofondipensione ha anche toccato il tema delle adesioni, partendo dai dati Covip: a settembre gli iscritti ai fondi negoziali hanno superato i 3,1 milioni, con una crescita del 4% dovuta in gran parte dai meccanismi di adesione contrattuale previsti da dieci fondi. «Potrebbe essere utile - ha detto Maggi rivolgendosi al governo - dare avvio ad un nuovo semestre di silenzio-assenso che, sull'esempio di quanto avvenuto nel 2007, favorirebbe le adesioni ai fondi sia tra i nuovi assunti che tra gli occupati, nel rispetto del principio della volontarietà della scelta».

Un nuovo semestre può essere utile insieme a una campagna di comunicazione sull'utilità dello strumento ma non basta - ha risposto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, spiegando che la scarsa adesione, soprattutto dei lavoratori più giovani è legata ai bassi salari, alla maggiore precarietà del lavoro e all'aumento del part time involontario. Secondo Landini bisogna «parlare anche del rilancio degli investimenti ma ci deve essere garanzia per il risparmio». Il presidente Covip, Mario Padula, ha invece invitato i fondi all'introduzione di una digitalizzazione di tutte lo loro attività, strada da battere anche per aumentare le adesioni dei più giovani.

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