Il quesito del lunedì

Fondi pensione, deducibili i versamenti sia propri sia dei familiari a carico

Non esistono limiti di età per iscrivere un figlio alla previdenza complementare e se il contributo è materialmente versato da un nonno non è da quest'ultimo fiscalmente deducibile, perché il minorenne non è a suo carico.

di Giuseppe Argentino

2' di lettura

Domanda. Nel regolamento del fondo pensione aperto al quale sono iscritta si legge che è consentita anche l'iscrizione di familiari a carico. Ho un figlio di sette anni, e con mio marito stiamo pensando di iscriverlo al fondo in modo da iniziare per lui un piano di risparmio. È ancora troppo piccolo per iscriverlo al fondo? Il genitore che versa parte dei propri risparmi su un fondo pensione a nome del figlio fruisce di benefici fiscali? E se il contributo fosse versato da un nonno? Quando mio figlio sarà in età lavorativa, potrà poi continuare lui a versare al fondo?
E.R. - Milano

Risposta. L'articolo 8, comma 4, del Dlgs 252/2005 dispone che la contribuzione versata da una persona iscritta a un fondo pensione è fiscalmente deducibile dal reddito complessivo nel limite di 5.164,57 euro su base annua. Il successivo comma 5 dispone inoltre che i contributi versati nell'interesse di persone indicate nell'articolo 12 del Tuir, Dpr 917/1986 (cioè i familiari a carico) sono fiscalmente deducibili dai soggetti che hanno a carico tali persone, fermo restando che il beneficio fiscale è complessivamente stabilito in 5.164,57 euro. In altre parole, la deducibilità fiscale resta fissata nell'importo evidenziato, che sarà comprensivo della contribuzione versata dal genitore, sia per sé stesso, sia per conto del figlio.Va precisato che non esistono limiti di età per iscrivere un figlio a un fondo pensione e che nel caso specifico il contributo materialmente versato da un nonno non è da quest'ultimo fiscalmente deducibile, perché il minorenne non è a suo carico. È evidente il vantaggio di questi versamenti per un bambino di sette anni, che – essendo iscritto in un piano di risparmio previdenziale di lungo periodo – si troverà ad avere, in un età ancora giovane, un montante costituito da 20–30 anni di capitalizzazione, potendo poi proseguire nel piano di accumulo previdenziale con versamenti contributivi che incrementeranno il montante nel frattempo maturato, e con la possibilità di godere – al momento del pensionamento – gli effetti della capitalizzazione per circa 60 anni.

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Il quesito è tratto dall'inserto L'Esperto risponde in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 28 giugno, un numero speciale dedicato alle domande e alle risposte sul tema ”Speciale lavoro e previdenza”.

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