Politica di coesione

Fondi Ue, Bruxelles sblocca 69 milioni destinati alla Calabria

I pagamenti del programma regionale erano stati interrotti ad agosto scorso per incongruenze nel sistema di gestione e controllo

di Gi.Ch.

I pagamenti del programma regionale erano stati interrotti ad agosto scorso per incongruenze nel sistema di gestione e controllo

(artjazz - stock.adobe.com)

2' di lettura

Una buona notizia per la Calabria. La Commissione europea ha sbloccato l’interruzione del pagamento di 69 milioni di fondi strutturali 2014-2020 decisa ad agosto scorso in seguito ad alcune incongruenze nel sistema di gestione e controllo del programma regionale.

I servizi della Dg Occupazione, responsabili per il Fondo sociale europeo (Fse), «hanno completato la valutazione delle misure attuate dalle autorità calabresi - ha riferito una portavoce dell’esecutivo comunitario - e ha accolto con favore le misure adottate per affrontare tutte le questioni che hanno portato all’interruzione dei pagamenti, compreso il miglioramento del funzionamento del sistema di gestione e controllo, in modo da garantire che le future richieste di pagamento siano prive di irregolarità». La vicenda però ha bisogno ancora di un passaggio che però a questo punto appare una mera formalità. «All’inizio del 2022 - ha aggiunto infatti la portavoce - i servizi della Commissione informeranno le autorità calabresi se l’interruzione in corso può essere revocata».

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In realtà la comunicazione sull’esito positivo dell’interlocuzione tra Bruxelles e Catanzaro è già stata recapitata al presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto il quale ha definito la notizia «un risultato estremamente significativo per la regione, difficile da conseguire, un obiettivo per il quale - ha ricordato - mi ero recato personalmente il 30 novembre a Bruxelles per incontrare vertici e capi unità della Commissione».

In seguito ai risultati di un audit della Commissione sul sistema di gestione e controllo del Programma operativo regionale, il 31 agosto scorso la Dg Occupazione aveva bloccato due richieste di pagamento presentate dalle autorità regionali l'8 giugno e il 28 luglio riferite a spese complessive per 68,5 milioni di euro (una per 1,5 milioni e l'altra per 67). Una cifra non di poco conto, pari al 3% dell’ammontare complessivo del programma calabrese (2,3 miliardi) e al 17% della dote regionale Fse.

Prossime sfide: completare la spesa 14-20 e il Por 21-27

Chiusa questa parentesi, la Calabria - come molte altre regioni - ha due sfide da affrontare. Quella più immediata, ma con un orizzonte più lungo, è predisporre il programma operativo 2021-2027 con cui organizzare la spesa di quasi 3,2 miliardi di euro per i prossimi sette anni. Le regioni potranno presentare i rispettivi programmi alla Commissione già dai primi giorni del 2022, subito dopo la notifica dell’Accordo di partenariato. L’altra sfida è completare entro il 2023 la spesa delle risorse del Por 2014-2020: a fine ottobre la Calabria aveva rendicontato il 46,7%, un soffio meno della media nazionale (48,2%).

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