Programmazione 2014-2020

Fondi Ue: per la Commissione spesa italiana troppo lenta


Fondi Ue, Lemaître: “Le risorse ci sono, l'Italia deve fare uno sforzo di velocità”

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«Non siamo pienamente soddisfatti» di come l’Italia sta spendendo i fondi strutturali europei. Così il direttore generale responsabile per le politiche regionali della Commissione europea, Marc Lemaitre, durante la diretta Facebook ANSA realizzata nell’ambito del progetto “La tua Europa”. Nella politica di coesione «il fattore “tempo” è importante. Bisogna investire a un certo ritmo e gli stessi responsabili italiani riconoscono che la spesa europea è più rapida di quella nazionale» ha sottolineato Lemaitre.

Il direttore ha poi ricordato che l’Italia, nonostante l’introduzione a livello europeo di regole più morbide rispetto alla programmazione 2007-2013, era «in ritardo» ed ha fatto «molta fatica» a mandare a Bruxelles un volume di spesa sufficiente entro il 31 dicembre 2018. «Per evitare di perdere fondi - ha detto ancora Lemaitre - una delle misure di aggiustamento adottate di comune accordo tra Roma e Bruxelles è stata quella di diminuire ai minimi permessi il tasso di cofinanziamento nazionale per alcuni programmi. Che vuol dire, in termini chiari, che gli investimenti saranno meno alti di quanto programmato. E questo è un peccato, perché l’Italia ha bisogno di più investimenti, non di meno».

Lemaitre ha anche affermato che «arriverà presto» la risposta della Commissione europea alla domanda italiana di attivazione del Fondo europeo di solidarietà per fare fronte ai danni causati dalle alluvioni che hanno colpito il Triveneto negli ultimi giorni dell'ottobre 2018.

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