Budget Ue

Fondi Ue, Oettinger prevede tagli limitati “intorno al 5%” per il post-2020

di Giuseppe Chiellino


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Gunter Oettinger (Afp)

2' di lettura

Il cammino del prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea è ancora lungo e la linea si tirerà solo alla fine, ma per le politiche di coesione, attuate attraverso i fondi strutturali, arriva una schiarita importante da parte del commissario al budget, il tedesco Günther Oettinger. «Non posso garantire che non ci saranno tagli alla politica di coesione» ha detto Oettinger in occasione di un incontro al Comitato delle Regioni (CdR). «Ma questi tagli - ha aggiunto - non la danneggeranno perché non saranno del 30%, del 20% o del 15%, ma meno del 10%. La mia idea è che siano intorno al 5%».

Il commissario dunque allontana lo spettro di tagli più pesanti, ma avverte che la proposta della Commissione per il bilancio pluriennale post-2020, attesa per il 2 maggio, «sarà solo un punto di partenza. Da lì in poi dovremo fare pressioni sui capi di stato e di governo e sui ministri delle finanze», ha sottolineato Oettinger che rivolgendosi ai presenti ha esortato a «portate il messaggio a Vienna, Copenaghen, Stoccolma, Helsinki, non a me, perché noi siamo convinti». Il riferimento è agli Stati membri che finora si sono detti contrari all’aumento del contributo nazionale al bilancio dell’Unione, rispetto all’1% del Pil fissato per il periodo 2014-2020. A quelli citati da Oettinger bisogna aggiungere molto probabilmente anche l’Olanda. L’obiettivo delcommissario è di superare la soglia dell’1,1%, in modo da compensare il buco creato dall’uscita della Gran Bretagna (12-13 miliardi all’anno), mantenere sostanzialmente invariate le voci di spesa delle politiche esistenti (in particolare Pac e coesione) e coprire le nuove voci di spesa: controllo delle frontiere e sicurezza interna, difesa, accoglienza e integrazione dei migranti, cambiamento climatico.

All’incontro di ieri al CdR partecipava anche la responsabile per la Politica regionale, Corina Cretu. Ai due esponenti della Commissione, a cui è stato affidato l’incarico di preparare la proposta sul budget post-2020, sono state consegnate le prime 4mila firme raccolte dall’Alleanza europea per la coesione. Promossa a ottobre scorso dal CdR e dalle principali associazioni di enti locali europei, l’iniziativa ha già raccolto, oltre ai 4mila sottoscrittori a titolo individuale, anche l’adesione di cento regioni, 70 città e province, che rappresentano oltre il 90% della popolazione europea. A giudicare dalle affermazioni di Oettinger, l’iniziativa si sta rivelando efficace.

«Se vogliamo un’Europa che investa in ciascuna comunità, che sia più efficace, visibile, meno centralizzata e a favore della cooperazione al di là delle frontiere abbiamo bisogno di una politica di coesione forte per tutte le regioni e di un bilancio dell’Ue più consistente. Tagliare il bilancio avrebbe gravi conseguenze per la prosperità e l’unità della futura Unione europea» ha affermato il presidente del CdR, Karl-Heinz Lambertz.

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