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Fondi Ue, programmazione e regole mettono a rischio le sinergie

Il tema ha assunto negli ultimi anni una rilevanza sempre maggiore sia a livello europeo che a livello nazionale. È stato infatti rilevato un effetto positivo di queste sinergie sulla qualità e la quantità di investimenti in attività di ricerca e innovazione e, più in generale, sulla competitività, l’occupazione e la crescita nell’Unione europea.

di N.T.

(artjazz - stock.adobe.com)

2' di lettura

Problemi e prospettive nelle sinergie tra fondi dell’Unione europea. La questione era stata già oggetto di discussione nella programmazione 2014-2020, ma il tema delle sinergie tra diversi fondi dell’Ue è diventato un obiettivo centrale della Commissione europea per i prossimi sette anni.

Parliamo della possibilità di combinare in maniera sinergica, su una stessa iniziativa, i fondi europei strutturali e d’investimento, gestiti in maniera concorrente dagli Stati membri o dalle regioni, con quelli diretti gestiti dalla Commissione europea o da sue agenzie (come ad esempio, Horizon 2020, Life, Cef, Erasmus +). Il concetto è che, con un mix di fondi, si possa coprire l'intera filiera di sviluppo di un'iniziativa. E che, in questo modo, si possa massimizzare il suo impatto.

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La questione
Il tema ha assunto negli ultimi anni una rilevanza sempre maggiore sia a livello europeo che a livello nazionale. È stato infatti rilevato un effetto positivo di queste sinergie sulla qualità e la quantità di investimenti in attività di ricerca e innovazione e, più in generale, sulla competitività, l’occupazione e la crescita nell’Unione europea. Il tema è anche al centro del dibattito di questi mesi, in cui si stanno definendo l’impianto strategico e le modalità di attuazione della prossima programmazione Ue 2021-2027.

L’incontro
Su questo, allora, si terrà un webinar, organizzato da AssoEpi, l’associazione degli europrogettisti Italiani (www.assoepi.com): sarà un momento di discussione e di condivisione di ciò che è stato realizzato in questi ultimi anni e dei problemi che hanno ostacolato o reso più difficile la concreta attuazione di politiche sinergiche.

Il lavoro del Giuri
La discussione sarà introdotta dalla presentazione dal lavoro svolto dal Giuri (Gruppo informale uffici di rappresentanza italiani per la ricerca e innovazione) e da alcuni spunti di riflessione proposti da AssoEpi. Sarà l’occasione per sentire il punto di vista dei principali “stakeholder”: mondo delle imprese e della ricerca (attraverso il lavoro del Giuri), le istituzioni pubbliche (Regioni), i professionisti del settore (AssoEpi).

I partecipanti
Tra i partecipanti: Sergio Praderio, presidente di AssoEpi, l’associazione europrogettisti italiani, Simona Costa del Gruppo informale uffici di rappresentanza italiani per la ricerca e innovazione (Giuri), Giuseppe Settanni, consigliere AssoEpi, Folco Ciulli della Regione Lombardia (Ufficio di Bruxelles), Emanuela Grimaldi della Regione Abruzzo, Federico Amedeo Lasco della Regione Sicilia, Flavia Zuccon della Regione Veneto. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria. Per iscriversi: https://bit.ly/36rT3Bh

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