Cultura manageriale

Fondirigenti, via al bando da 1,5 milioni a sostegno del rilancio delle imprese

Formazione per quattro settori chiave: legno, moda, automotive e turismo

di Claudio Tucci

3' di lettura

«U na formazione a supporto delle politiche industriali. Partiamo, oggi, da quattro settori chiave del “made in”: automotive, moda accessori, legno arredo, turismo, che più di altri hanno bisogno di rafforzarsi per consolidare la ripartenza. Stanziamo 1,5 milioni per facilitare i processi di “riorientamento”, tecnologico e organizzativo, e consentire, così, alle imprese di conseguire un importante vantaggio competitivo e ai loro manager lo sviluppo di competenze fondamentali per affrontare le sfide delle grandi transizioni in atto». Si presenta così, alla sua prima intervista il neo dg di Fondirigenti, Massimo Sabatini, ex dg dell’Agenzia per la coesione territoriale, e un passato prossimo di direttore dell’area Politiche regionali e della Coesione territoriale e dell’Area Mezzogiorno di Confindustria. Questa mattina viene infatti pubblicato il nuovo Avviso (il secondo del 2021) di Fondirigenti, il più grande Fondo interprofessionale per la formazione dei manager, promosso da Confindustria e Federmanager, con 14mila aziende aderenti e 80mila dirigenti, con due novità “di peso”. La prima, una formazione più strutturata per settori produttivi. La seconda, la promozione di “iniziative aggregate”, vale a dire con il coinvolgimento di più imprese di uno stesso settore con comuni esigenze di sviluppo delle competenze manageriali.

Direttore, vi rivolgete a quattro settori del made in Italy. Perché?

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Abbiamo deciso di iniziare dalle imprese del made in Italy che operano nei settori automotive, moda e accessori, legno e arredo, turismo, perché si tratta di macrosettori dove sono state individuate specifiche questioni da affrontare nella ripartenza, legate al tema dimensionale, alla dotazione di capitale umano, alle scelte strategiche in corso su sostenibilità e digitalizzazione, ai vincoli imposti dalla normativa Covid. Settori che vogliamo accompagnare nella loro interezza: anche per questo, potranno partecipare all’Avviso tutte le imprese della filiera, incluse quelle impegnate in attività di riciclo per ciascuno di questi settori. L’iniziativa è stata preceduta da un’ampia fase di ascolto e condivisione con associazioni e stakeholder. C’è una forte richiesta di formazione di qualità: il primo Avviso 2021 ha visto aumentare i fondi per l’elevato numero di domande valutate positivamente, a oggi abbiamo impegnato circa 7 milioni.

Quali sono le aree di intervento formativo del nuovo Avviso?

Sono cinque. Si va dalla transizione 4.0, che incentiva i processi di digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale, con un forte accento sull’economia circolare; dal lavoro agile e competenze manageriali che servono per gestire questa “nuova normalità” alla riorganizzazione della catena delle forniture. L’ultima area di intervento riguarda la finanza innovativa e le modalità di accesso ai finanziamenti pubblici, ambiti quanto mai attuali e bisognosi di skills adeguate visto anche il Pnrr.

Quando e come si presentano i piani formativi?

Le proposte formative potranno essere presentate da singole aziende, già iscritte a Fondirigenti, o neoaderenti. Ma non solo. Fondirigenti intende promuovere anche iniziative aggregate. In questo caso il piano avrà un’azienda capofila e dovrà estendersi da un minimo di 3 a un massimo di 10 imprese. Il piano aggregato potrà essere “ad albero”, dove l’azienda capofila esplicita i fabbisogni formativi propri e delle diverse articolazioni della filiera; oppure “a stella”, in cui tutte le imprese partecipanti sono accomunate da una medesima esigenza di specializzazione formativa su un determinato fabbisogno. Il tetto massimo di finanziamento per azienda lo abbiamo portato da 12.500 a 15mila euro, per consentire la predisposizione di piani di maggiore complessità. Ciò significa che, se presentato da 10 aziende, il piano aggregato può avere un valore complessivo fino a 150mila euro: una spinta davvero decisa per la riorganizzazione e il riorientamento della filiera. Le domande si presentano online, attraverso l’Area riservata delle aziende, a partire dalle ore 12 del prossimo 6 dicembre e fino alle ore 12 del 4 febbraio 2022. Entro 90 giorni pubblicheremo gli esiti della valutazione.

I prossimi passi?

Verso tre direzioni. Vogliamo capire sempre meglio che tipo di formazione serve alle nostre imprese, con studi e utilizzando ancor di più la grande mole di informazioni presente nei nostri data-base; vogliamo proseguire lo sforzo di semplificazione nelle procedure, a beneficio di manager e imprese aderenti. Infine, vogliamo diffondere la cultura manageriale, elemento centrale di una moderna gestione di impresa. Cominciando dai giovani laureati su tematiche manageriali, che premieremo, a metà dicembre, nel corso di un’iniziativa in ricordo di Giuseppe Taliercio, il manager assassinato dalle Br 40 anni fa, e a cui è intitolata la nostra Fondazione.

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