L’inttreccio con il Pnrr

Fondo coesione, 86 priorità per 58 miliardi

Dai contratti di sviluppo agli asili nido privati: il ministero per il Sud fissa gli obiettivi

di C.Fo.

Osservatorio Pnrr: ecco tutti gli importi dei piani europei di ripresa

2' di lettura

Alla difficoltà storica del Fondo per lo sviluppo e coesione, cioè spendere le risorse programmate, si sommerà la necessità di coordinare per filo e per segno gli interventi con quelli del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr). Inutili sovrapposizioni sarebbero imperdonabili.

La Relazione presentata dalla ministra Carfagna

Nella Relazione sulla ripartizione dell’Fondo (Fsc), presentata dal ministro per il Sud Mara Carfagna nell’ultimo consiglio dei ministri, si sottolineano diversi punti di complementarietà con il Pnrr. Il Fondo, destinato per l’80% al Sud, può attualmente contare su una disponibilità di circa 58,6 miliardi e si articolerà in 12 aree tematiche (ricerca e innovazione, digitalizzazione, competitività e imprese, energia, ambiente, cultura, trasporti e mobilità, riqualificazione urbana, lavoro e occupabilità, sociale e salute, istruzione e formazione, capacità amministrativa).

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In tutto 86 obiettivi strategici

La Relazione fissa per ogni area delle obiettivi strategici, 86 in tutto. Ecco alcuni esempi. In tema di innovazione, si finanzierà il Programma nazionale per la ricerca e si co-finanzieranno, insieme al Pnrr, gli ecosistemi dell'innovazione al Sud, strutture di collaborazione tra università, centri di ricerca e settore privato. Per le imprese l’Fsc sarà impiegato in parte consistente per alimentare i contratti di sviluppo e le garanzie alle Pmi. Potrebbe inoltre andare a coprire il credito di imposta per gli investimenti al Sud. In campo energetico si punta a promuovere progetti nell’eolico offshore, nel campo degli elettrolizzatori per l’idrogeno “verde” e della capacità di accumulo di elettricità generata con fonti rinnovabili. Nella macroarea ambiente si darà priorità a misure contro il dissesto idrogeologico, all’adeguamento sismico di scuole, ospedali, musei, teatri, alla digitalizzazione per ammodernare la rete idrica, agli impianti per il trattamento dei rifiuti biodegradabili, dei rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche e delle plastiche. Nell’istruzione il focus, a completare quanto già previsto dal Pnrr, sarà l’investimento in palestre e mense scolastiche e in asili nido, finanziando in quest’ultimo caso anche strutture private secondo le regime del “de minimis”. Per il lavoro, la Relazione mette in evidenza la riqualificazione dei servizi pubblici per l'impiego al Sud e misure di contrasto al lavoro nero e grigio e al caporalato.

Programmazione 2014-20: pagamenti fermi a poco più del 9% del totale

Il nuovo ciclo eredita dalla programmazione 2014-20 performance di spesa da brivido: i pagamenti sono fermi a poco più del 9% del totale. Il ministro Carfagna è consapevole dell’importanza del fattore tempo: «Entro l’estate intendo completare la programmazione del Fondo e portarla all’approvazione del Cipess».

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