IL CASO LOMBARDIA

Fontana: «Con l’autonomia assunzioni in base alle esigenze»

di Marzio Bartoloni


default onloading pic
Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana (Ansa)

2' di lettura

La Lombardia è pronta ad assumere subito 100-150 medici per rispondere alle carenze di camici bianchi: in pista ci sono oltre una decina di milioni che la Regione potrà spendere grazie al parziale sblocco del turn over contenuto nel decreto Calabria appena approvato dal Parlamento. In pratica secondo il nuovo meccanismo ogni Regione potrà, già a decorrere da quest’anno aumentare la spesa per assumere medici e personale sanitario per un importo pari al 5% dell'incremento del Fondo sanitario rispetto a quello del 2018. Un piccolo gruzzoletto che sarà speso per le assunzioni più urgenti. «Ma questo per la Lombardia è solo un piccolo passo in avanti», avverte il governatore lombardo Attilio Fontana. Che non nasconde l’insoddisfazione per i vincoli che bloccano una Regione con i conti in regola anche nella Sanità: «Noi oggi avremmo la necessità di assumere anche molto più medici e avremmo anche le risorse per farlo se potessimo svincolarci dai limiti di utilizzo previsti appunto da una norma nazionale».

Per il governatore della Lombardia la soluzione è tutta nella «possibilità di decidere autonomamente». L’autonomia appunto, bandiera della Lega al Governo, con Fontana tra i rappresentati del Carroccio che sventolano con più forza questo vessillo. Ma che tipo di autonomia ha in testa il governatore lombardo:? «Quella che mi consente di spendere le risorse che ho a disposizione dove ritengo più opportuno: siano più medici perché in questo momento ne ho bisogno o siano investimenti senza vincoli di bilancio visto che il nostro è sano».

Ma proprio sulla contrattazione per i medici il ministro della Salute Giulia Grillo ha ribadito nei giorni scorsi che sarà una competenza che dovrà restare a livello nazionale. Un punto, questo, che Fontana non accetta: «Quello che non riesco a capire perché ci sia questo tentativo di limitare Regioni che sono nelle condizioni di migliorarsi. Sembra che invece di voler aumentare la velocità a chi va adagio si preferisca rallentare chi va più veloce».

Fontana non vede rischi di frazioni ancora più forti tra Nord e Sud: «Chi è malato a Reggio Calabria ha diritto di farsi curare a casa propria. Con l’autonomia mi aspetto norme che favoriscano chi è più virtuoso e allo stesso tempo aiutino chi è in difficoltà».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...