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Chi è Fontana, il fedelissimo di Salvini nuovo ministro agli Affari Ue

Una scelta fortemente voluta dal vicepremier del Carroccio. La missione di Fontana sarà tutelare gli interessi dell’Italia nel braccio di ferro con l’Europa

di Andrea Carli


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Lorenzo Fontana è il nuovo ministro per gli Affari europei (foto Ansa)

2' di lettura

Lorenzo Fontana giura da ministro degli Affari Ue al Quirinale. Alessandra Locatelli, deputata leghista prenderà il suo posto al dicastero della Famiglia.

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Un fedelissimo di Salvini per trattare con l’Europa
Alla guida degli Affari Ue arriva dunque un leghista doc, fedelissimo di Salvini. Una scelta fortemente voluta dal vicepremier del Carroccio. La missione di Fontana sarà tutelare gli interessi dell’Italia nel braccio di ferro con l’Europa.

Trentanove anni, veronese doc (è tifosissimo dell’Hellas Verona), sposato con una figlia, Fontana è attualmente ministro per la Famiglia e le disabilità. Ultraconservatore e fermamente cattolico (dietro al Congresso mondiale della famiglia che si è tenuto a fine marzo c’è soprattutto lui), tanto che spesso è finito nel mirino della comunità arcobaleno per le sue posizioni su coppie di fatto e unioni civili e dei pentastellati per quelle su famiglia, donne e religione, è cresciuto politicamente nel partito, di cui dal 2013 è vicesegretario federale vicario.

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L’esordio politico a 22 anni come consigliere comunale a Verona
Laureato in Scienze politiche presso l’Università degli Studi di Padova e in Storia all’Università Europea di Roma, Fontana comincia a fare attività politica come consigliere comunale a Verona. Ha 22 anni appena. Poi, nel 2009, a 29 anni è eletto per la prima volta al parlamento europeo. Nel corso dei due successivi mandati, al fianco di Salvini, suo mentore politico, è capo-delegazione del gruppo della Lega Nord e vice presidente della commissione cultura, istruzione e sport del Parlamento europeo. Si adopera per avvicinare la Lega al Front National di Marine Le Pen. Nel 2014 porta la Lega Nord nel gruppo Enf (Europa delle Nazioni e delle Libertà). Dal 7 luglio 2017 al 12 giugno 2018 è vice-sindaco di Verona. A marzo dello scorso anno è eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione Veneto 2. Il 29 marzo viene eletto vicepresidente della Camera dei Deputati.

Da Bruxelles a Roma, e poi ancora Bruxelles
A giugno Fontana lascia Bruxelles e raggiunge Salvini a Roma. Comincia l’esperienza nel governo giallo verde: lui giura come ministro assumendo le deleghe su politiche per la famiglia, disabilità, infanzia e adolescenza, politiche antidroga. Oltre alla Le Pen e Orban, nel panorama internazionale ammira Vladimir Putin e il suo sistema di
valori.

L’obiettivo: cambiare l’Europa
Ora, con il nuovo incarico, dovrà trascorrere molto tempo a Bruxelles, dove è stato parlamentare per due mandati. Un pressing sul campo, asfissiante, contro l’Europa che, come ha sottolineato il suo leader Salvini, dovrà cambiare le regole, a partire da immigrazione, taglio delle tasse e crescita economica. Una missione delicata. Per questo il ministro dell’Interno ha deciso di puntare su un suo fedelissimo.

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