Dolomiti Vicentine

Fonte Margherita investe nel segmento vetro

di Valeria Zanetti

2' di lettura

Ancora piccola ma orientata ad una crescita a due cifre, Fonte Margherita riunisce dal 2017 in un unico gruppo produttivo tre stabilimenti: uno a Torrebelvicino e due a Valli del Pasubio, per cinque marchi di acque minerali storiche delle Piccole Dolomiti vicentine molto differenti tra loro per composizione e proprietà: Fonte Margherita, Fonte Regina Staro, Acqua Azzurra, Fonte Lonera, Sorgente Alba.

«Il nostro lavoro in questi anni è stato orientato a scoprire e valorizzare fonti in difficoltà, che abbiamo rilevato ancora funzionanti, mantenendo ed ampliando il numero degli occupati. Eccetto Fonte Regina Staro da tempo abbandonata, che noi abbiamo riattivato», spiega Denis Moro, amministratore delegato, incarico che condivide con Nicola Sartore. I primi due anni di attività sono stati dedicati agli investimenti, alla riorganizzazione della produzione e al consolidamento della rete distributiva. Dal 2020 si è iniziato a raccogliere i frutti delle strategie messe a fuoco. «In controtendenza rispetto alla maggior parte dei competitor, il nostro fatturato è cresciuto del + 28%. Anche quest’anno ci aspettiamo un incremento a due cifre, che dovrebbe attestarsi intorno al +25%, in modo da raggiungere i 3,5 milioni di ricavi», prosegue Moro. Negli stabilimenti, Fonte Margherita conta cinque linee di produzione, tre riservate all’imbottigliamento in vetro dell’acqua minerale, una per l’acqua imbottigliata nel cartone riciclabile e una linea dedicata alle bibite analcoliche, in sei referenze. Bandita la plastica. La capacità produttiva complessiva è di 14mila bottiglie. Le linee hanno la flessibilità per poter produrre vari formati, dal 20 al 100 cl, in modo da venire incontro alle esigenze del cliente e delle tipologie distributive. Nel sito di Torrebelvicino c’è anche una sala sciroppi, utilizzata per la produzione di bibite gassate analcoliche, lanciate la scorsa estate, mentre nell’autunno è stato proposto lo Spritz analcolico.

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Sul piano produttivo nel biennio 2021-22 il gruppo ha previsto un nuovo investimento per un milione di euro per accrescere l’automazione industriale e ampliare il parco bottiglie in vetro dedicate ai suoi vari canali commerciali, dalla grande distribuzione organizzata all’horeca; dal vending al porta a porta, segmento in cui Fonte Margherita è prima in Veneto. Quest’anno si punta a superare i 30 milioni di pezzi imbottigliati e di realizzare all’estero il 15% del fatturato. Santa Margherita è già presente in Usa, Belgio, Francia e Spagna e sta cercando di consolidarsi su altre destinazioni. «Non è facile crescere nel segmento vetro, perché bisogna sempre mettere il conto le dinamiche del reso», spiega Moro.

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