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Food, Patuanelli: «Partita etichetta è chiusa ma per il Nutriscore»

ll ministro dell’Agricoltura: «La battaglia sul Nutriscore sembrava totalmente persa, oggi forse la partita è chiusa ma per l’etichetta a semaforo»

Meloni: lotta a Nutriscore, agricoltura e made in Italy priorità

2' di lettura

«Quando abbiamo iniziato questo mandato, la battaglia sul Nutriscore sembrava totalmente persa, oggi invece possiamo dire che forse la partita è chiusa ma per l’etichetta a semaforo». Così il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli a margine del Consiglio Agrifish in Lussemburgo.

La posizione della Commissione Ue

Anche la Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione Ue, Dg Sante «ha esplicitato la propria posizione ritenendo che vi siano delle necessità di informazione del consumatore che vanno ben oltre un colore di un semaforo», ha aggiunto Patuanelli riferendosi alle dichiarazioni dei giorni scorsi.

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E tracciando un bilancio della sua attività di Governo, «per me si chiude una parentesi molto impegnativa, con molte soddisfazioni e alcune cose invece che non si sono concluse come volevamo. Abbiamo chiuso i regolamenti sulla nuova Pac», ha concluso Patuanelli.

Una probabile retromarcia

Secondo fonti vicine al dossier, a Bruxelles l’ipotesi che il sistema Nutriscore venga adottato così come attualmente configurato a livello europeo appare effettivamente oggi in deciso ribasso rispetto a qualche mese fa. Una prospettiva su cui, osservano le stesse fonti, incidono essenzialmente due fattori.

Da un lato la forte azione contraria condotta dall’Italia insieme ad altri Paesi alleati. E dall’altro il fatto che da gennaio la presidenza di turno dell’Ue passerà alla Svezia, Paese che insieme ad altri scandinavi ha già in funzione un sistema diverso dal Nutriscore. In questo contesto, recentemente la Commissione europea ha ricordato che, in ogni caso, «non è stata ancora stata presa una decisione su come l’etichettatura degli alimenti sarà esattamente inquadrata e regolamentata».

Soluzione nei prossimi mesi

La proposta sarà formulata nei prossimi mesi e, ha precisato Bruxelles, «si baserà su dati scientifici e in particolare sul parere pubblicato dall’Efsa relativo al profilo dei nutrienti e sull’ultima relazione del Centro Comune di Ricerca» sull’etichettatura degli alimenti.


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