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Food tech, Cereal Docks diversifica e investe in startup innovative

Attraverso Grey Silo Ventures l’azienda vuole ampliare il portafoglio prodotti in un’ottica di sostenibilità. I ricavi superano il miliardo

di Valeria Zanetti

Industria. Nato come anello di congiunzione tra agricoltura e industria di trasformazione alimentare, Cereal Docks punta a un ruolo chiave nell'evoluzione del settore agroalimentare nazionale e non solo, foto lo stabilimento di Marghera

3' di lettura

Cereal Docks allarga gli orizzonti al food-tech innovativo. Il Gruppo industriale di Camisano Vicentino, leader nazionale nella prima trasformazione agro-alimentare, ha creato allo scopo Grey Silo Ventures, il nuovo veicolo di Corporate venture capital (Cvc), per esplorare opportunità di innovazione e diversificazione, a partire però dalla fedeltà al proprio core business, legato alla trasformazione di matrici vegetali.

Attraverso Grey Silo Ventures, che fin dal nome si ispira ai vecchi silos in ferro per lo stoccaggio di cereali, Cereal Docks investirà in startup o piccole imprese altamente innovative, in modo da ampliare il portafoglio con prodotti in un’ottica di innovazione, sostenibilità e diversificazione.

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Finora, l’impresa fondata nel 1983 dal presidente Mauro Fanin, si è dedicata alla produzione di ingredienti da materie prime agricole, come semi oleosi da cui derivano farine, oli, lecitine e al trattamento dei cereali, destinati ad applicazioni nei settori dell’alimentazione animale, del food, della farmaceutica e cosmesi. Negli anni il gruppo è cresciuto fino a contare sette stabilimenti produttivi, concentrati per lo più in Veneto per 265 dipendenti. Lavora ogni anno circa 2,6 milioni di tonnellate di materie prime agricole, provenienti da fornitori delle province e regioni vicine che operano in filiera controllata. Nell’ultimo esercizio ha registrato ricavi per oltre un miliardo. Nato come anello di congiunzione tra agricoltura e industria di trasformazione alimentare, Cereal Docks punta a un ruolo chiave nell’evoluzione del settore agroalimentare nazionale e non solo.

Fondamentale nella decisione di orientarsi ai progetti di open innovation, la creazione di un team interno dedicato, alla quale sono seguiti anni di esperienze dirette: dal 2017 al 2021, per esempio, Cereal Docks ha preso parte, in partnership con Deloitte, al progetto Foodtech accelerator, collaborando con più di 12 startup innovative. In questo modo l’azienda ha iniziato a confrontarsi e a lavorare con tante giovani startup dell’agrifood, accreditandosi come player di riferimento.

Poi l’intuizione di dar vita al nuovo veicolo, per stringere partnership anche internazionali e sviluppare una nuova generazione di ingredienti, funzionali innovativi e sostenibili per rispondere ai trend di mercato che guardano alla tutela dell’ambiente, ad un’alimentazione più sana e inclusiva, con una buona dose di curiosità per le novità green da mettere nel piatto.

Grey Silo Ventures ha così identificato quattro ambiti strategici di investimento: ingredienti e tecnologie per prodotti alimentari non di origine animale; nuove commodity basate sui processi di fermentazione, soluzioni inedite nell’agri-tech e agricoltura cellulare. Gli investimenti saranno indirizzati a startup localizzate soprattutto in Europa e Israele. «Grey Silo Ventures è nata con la chiara missione di sviluppare una nuova generazione di ingredienti che rendano più smart i prodotti privi di origine animale.

L’intenzione è di fornire supporto finanziario e investimenti – spiega Giacomo Fanin, managing partner di Grey Silo Ventures –. Con il nuovo veicolo vogliamo anche mettere a disposizione dei founders e delle loro iniziative imprenditoriali la nostra consolidata esperienza nel settore, il know-how distintivo del Gruppo Cereal Docks nell’ambito della trasformazione di matrici vegetali e la solidità che contraddistingue la nostra corporate». Nell’advisory board della nuova società, oltre al socio amministratore Giacomo Fanin (anche manager nello sviluppo del business), Roberto Reniero, esperto di food-tech con 25 anni di esperienza in Nestlè, Christian Pichler, presidente e ad della società di investimento Gerber Rauth ed Enrico Costanzo, a capo del dipartimento di ricerca ed innovazione di Cereal Docks Group.

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