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Artigianali, non filtrate, d'autore: tutto il mondo delle birre…

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Locandina

Artigianali, non filtrate, d'autore: tutto il mondo delle birre in vetrina a Milano

Tutto pronto per la terza edizione di Milano Beer week, la settimana birraria milanese che si svolgerà dal 12 al 18 settembre.
La manifestazione, ideata da Maurizio Maestrelli, promuove le birre d’autore attraverso un circuito di locali selezionati, per tutti i gusti.

Milano Beer Week è un evento particolare nel suo genere, perché non si svolge in un unico luogo fisico. Inoltre “l’evento non è pensato solo per gli esperti o per i super-appassionati – sottolinea Maestrelli – anche se, ovviamente, molti appuntamenti sono sicuramente rivolti a loro in prima battuta, tuttavia noi vorremmo che la gente si avvicinasse alla birra senza per forza sentirsi in dovere di conoscere tutto sulla produzione, sui luppoli o sui diversi stili birrari. Una bella serata di Milano Beer Week può prevedere anche un reading di un nuovo romanzo o un concerto o un vernissage”.

Artigianale o “d’autore?”

Molte le riconferme tra i locali selezionati ma anche alcune interessanti novità all’esordio. Tra i primi si contano lo Scott Duff di via Volta e lo Scott Joplin di via Val di Lepro e le due Impronta Birraia, di via Tucidide e di via Sciesa, la Brasserie Bruxelles di Viale Abruzzi, l’Au Vieux Strasbourg di via Strambio, l’Isola della Birra di via Medardo Rosso, lo Sloan Square di Piazzale Cadorna, il Birrificio La Ribalta di via Cevedale, il Ristorante La Pobbia di via Gallarate, la Pazzeria di via Caterina da Forlì, il Mulligans Irish Pub di via Govone, il Woodstock di via Lodovico il Moro e il Baladin Milano di via Solferino.
Le new entry 2016 sono invece il Beer Gallery di via Stendhal, l’Hoppy Fish di Corso di Porta Vigentina, il Barley Park di viale Monte Nero, il BeerShow di via Borsieri, El Tombon de San Marc di Via San Marco e Le Vent du Nord di via Sannio.

Milano Beer Week non ha mai voluto essere un evento dedicato esclusivamente alle birre artigianali, ma alle birre d’autore. Perché? “La birra artigianale – risponde Maestrelli – vive un momento di grande crescita ma non si deve correre il rischio di confondere “artigianale” con “buono”. Ultimamente si tende a fare questa equazione ma non è sempre vero. Come approcciarsi nella maniera più corretta a questo caleidoscopico mondo birrario? Affidandosi ai gestori dei locali che conoscono le birre, che le sanno servire bene, che le sanno raccontare”.

In attesa degli appuntamenti brassicoli, ecco un piccolo alfabeto della Beer Week.

A come Abruzzo
I fratelli Dell’Agata, patron e guide spirituali dello Scott Duff e dello Scott Joplin, sono orgogliosamente abruzzesi e mantengono con la loro regione un rapporto privilegiato. Che si traduce nella presenza degli originali, superlativi, arrosticini di pecora e nella deliziosa porchetta che si produce nella regione. Ma pure nella selezione delle migliori birre abruzzesi che, a Milano, solo da loro si possono trovare con gratificante frequenza. In occasione della Milano Beer Week, a rotazione tutte le sere della settimana 12-18 settembre, lo Scott Joplin propone una ricca gamma delle migliori birre artigianali d’Abruzzo.

B come birrificio artigianale e come birraio
Lo scorso anno il Birrificio La Ribalta era nato da pochi mesi, ma risultava essere talmente promettente da meritarsi l’ingresso immediato nella Milano Beer Week. Impianto di produzione a vista, ambiente interno accogliente e cortile esterno molto ampio contribuiscono a rendere La Ribalta uno dei locali emergenti sulla scena milanese.
Durante la Milano Beer Week c’è la possibilità di incontrare anche dei birrai che si raccontano davanti alle proprie birre. Da Hoppy Fish la Milano Beer Week 2016 inizia con un aperitivo col birraio Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale. Durante la serata ci saranno 3 Fish Tapas in abbinamento a 3 birre del birrificio artigianale di Desio.

C come Chimay, la storia trappista di Chimay
Nell’estate del 1850, un piccolo gruppo di monaci trappisti si insediò sull’altopiano selvaggio di Scourmont, vicino a Chimay, in Vallonia, Belgio. Attorno al monastero furono realizzati una fattoria e una fabbrica di birra e di formaggio… Qui inizia il viaggio nella storia di Chimay che Alessandro Bonin (Ambasciatore di Chimay) racconterà in un incontro speciale alla Brasserie Bruxelles, mercoledì 14. Per soddisfare la sete di sapere dei più esperti e “iniziare nuovi adepti” a queste fantastiche birre trappiste. Per tutta la sera le birre di Chimay saranno disponibili alla spina e in abbinamento con mini-burger ad hoc.

D come dolle, matto
De Dolle Brouwers: una eccezionale rassegna dei più tipici prodotti alla spina dei “birrai matti”. Arabier, Oerbier alla spina: un’occasione straordinaria per assaggiare le grandi birre della belga Brouwerij De Dolle (giovedì 15 alla Brasserie Bruxelles di viale Abruzzi). Nel 1980 questa birreria fu acquistata dai fratelli Herteeler che furono definiti “dolle” cioè matti perché il loro progetto era considerato da pazzi. Durante la serata verrà aperto un fusto a sorpresa di una birra di De Dolle.

F come food pairing
Birra e cucina. Birra in cucina. La bevanda figlia dell’orzo e del luppolo ha mille possibilità di accompagnare il cibo più semplice come i piatti più elaborati, frutto della tradizione gastronomica o della sperimentazione creativa. Durante la Milano Beer Week non mancheranno le opportunità per scoprire un mondo sorprendente: dalla cucina milanese abbinata alle birre del Ristorante La Pobbia, ai menu creativi dello Sloan Square, dalla tradizione gastronomica belga de Le Vent du Nord allo street food di mare specialità dell’Hoppy Fish. E a tanti altri ancora. Ce n’è per tutti e per davvero!

I come isola che va all’Isola
Nel rivitalizzato, e pure rivitalizzante, quartiere Isola ha aperto questo localino piccolo nelle dimensioni ma davvero interessante. Posizione d’angolo, banco spine dove ruotano diverse birre artigianali italiane (Brewfist, Rurale e La Ribalta tanto per fare solo qualche nome), è un locale ideale per l’aperitivo o per tirare tardi con gli amici in modo informale e amichevole. Venerdì 16: “Un’isola va all’isola”: per la prima volta a Milano le birre del birrificio agricolo sardo Marduk Brewery saranno al Beershow, in via Borsieri.

J come John Martin’s
Uno dei più rinomati gruppi birrari del Belgio, ancora indipendente e a conduzione familiare, incontra l’unico ristorante davvero belga di Milano, Le Vent du Nord, per una serata, quella del 13 settembre, da non perdere. Quattro birre d’eccellenza, tra le quali anche due fermentazioni spontanee come Lambic e Faro insolite da trovare in città, abbinate a quattro piatti della tradizione per scoprire profumi e gusti di quella che senza dubbio è la più ricca terra birraria del mondo. Il tutto in compagnia del birraio belga Edward Martin, pronto a rispondere a domande e curiosità.

K come Kings Night
La tradizione della birra ceca, il luogo d’origine delle pilsner destinate a diventare le birre più diffuse nel mondo, rivive allo Sloan Square sabato 17 con la Malastrana Kings Night. Sotto il nome Malastrana si presenta un’affascinante selezione di birre prodotte nella Repubblica Ceca. Nel corso della serata possibilità di ottenere una birra in omaggio presentando un selfie “a tema” con l’hashtag #malastranakings e, tramite registrazione sul sito, possibilità di vincere un viaggio per due persone a Praga.

L come lattina (ovvero YES WE CAN)
C’è differenza di sapori tra birra in lattina e birra alla spina? Martedì 13 potrete scoprirlo al Birrificio La Ribalta nel corso della serata “YES WE CAN”. Dieci birre in lattina a fianco di una birra made in Ribalta allo scopo di far provare la differenza tra birra alla spina e birra in lattina.

M come Milano in Bionda
Domenica 18: un evento dedicato a lettori, scrittori e bevitori. Torna il Milano in Bionda, giunto alla sua nona edizione. La manifestazione, ideata dallo scrittore Paolo Roversi, si svolgerà (come l’anno scorso) all’interno della Milano Beer Week. Più di venti scrittori presenteranno i propri libri e ottima birra artigianale con cui brindare secondo un format “InBionda” davvero semplice ma originale: uno scrittore sul palco davanti al pubblico con una birra in mano e cinque minuti per raccontare, recitare, cucinare, cantare il proprio romanzo.

N come Norvegia
Da oltre il Circolo Polare Artico è in arrivo la birra norvegese del birrificio Mack, che usa le acque purissime della sua zona per una serie di birre ottimamente realizzate. In abbinamento, per una serata in Pazzeria giovedì 15 che si preannuncia imperdibile, l’autentico salmone norvegese in diverse versioni e i consigli di viaggio a cura di Visit Norway per organizzare un weekend a Oslo e dintorni.

O come orgoglio baltico
Titolo della serata di sabato 17 allo Scott Duff di via Volta: “Orgoglio Baltico: la magia di Tallin in una birra”. Per la prima volta a Milano il birraio di Põhjala Brewing in esclusiva per la #MilanoBeerWeek2016.

P come pub
Per la serie “I mestieri della birra”, mercoledì 14 è in programma la Tavola Rotonda “L’apertura di un pub a Milano” con Laura, Marcello e Valentina di Hoppy Fish. Tutto quello che avreste voluto sapere sui pub e non avete mai osato chiedere.
Verranno inoltre degustate 3 birre alla spina.

Q come quattro
Quattro sono le decadi che ha superato il Woodstock di Milano. Inaugurato nel 1969, l’anno dell’ormai leggendario concerto che segnò il puntò più alto della parabola dei “figli dei fiori”, il Woodstock Pub di Milano è stato il primo locale birrario della città. Il primo a scommettere su una scelta stratosferica di birre straniere e il primo a poter dichiarare davvero di aver dissetato più di una generazione di appassionati.
Giovedì 15 nella serata “Woodstock Pub, la storia e le birre” il Woodstock Pub racconta la sua lunga storia con una degustazione guidata attraverso ricordi, immagini e aneddoti. E ovviamente quattro birre scelte, ognuna, per simboleggiare una decade.
Gli Anni Settanta: Il dominio tedesco, Gli Anni Ottanta: L’arrivo delle belghe, Gli Anni Novanta: L’avvento delle artigianali italiane, Gli Anni Duemila: Il ritorno del luppolo.
A condurre la serata tra brindisi e ricordi ci saranno Fabio D’Alterio, titolare dello storico locale, e Maurizio Maestrelli, giornalista e ideatore della Milano Beer Week.

R come Riva
Simonmattia Riva è il campione del mondo 2015 dei biersommelier. Giovedì 15 il Birrificio La Ribalta ha organizzato la Serata delle Lager durante la quale proprio lui, ospite d’eccezione, presenterà le Basse Fermentazioni con i birrifici artigianali: Elvo, Biren e Canediguerra rispettivamente con le loro birre PILS – HELLES – BOHEMIANPILS tutte in abbinamento con dei piatti preparati dal chef della Ribalta Tommaso Li Causi.

S come San Francisco e Svezia
Il volo in partenza da San Francisco, California, destinazione Milano, Milano Beer Week 2016, è quello di Scott Ungermann che sarà protagonista allo Sloan Square di piazza Cadorna lunedì 12 settembre. Lui è il brewmaster, ovvero il birraio dello storico birrificio di San Francisco Anchor Brewing. Protagoniste con lui, che avrà modo di raccontare un po’ di storia dell’azienda pioniera della rivoluzione craft americana e di rispondere alle domande degli appassionati, le sue birre. Alla spina saranno presenti le sue Anchor Steam, Anchor Porter, Anchor Liberty, Anchor Go West Ipa e Anchor Wild Princess.
Dalla Svezia, invece, dai dintorni di Stoccolma, arriva il birrificio Nils Oscar. Piccolo birrificio ancora poco noto in Italia che ha voglia di presentarsi al pubblico milanese, ma non solo. Lo farà alla Pazzeria venerdì 16 settembre.

T come Thomas Hardy’s Ale
La terza vita della Thomas Hardy’s Ale avrà ufficialmente inizio durante la Milano Beer Week. La “settimana milanese più birraria dell’anno” vedrà il rilancio sul mercato di uno dei più prestigiosi marchi del mondo della birra: Thomas Hardy’s Ale (acquisito dall’azienda italiana Interbrau), un barley wine prodotto per la prima volta in Inghilterra nel 1968 e una delle poche birre in circolazione a riportare il “millesimo”. La Thomas Hardy’s Ale omaggia l’omonimo scrittore e poeta inglese ricreando l’ottocentesca strong beer di Dorchester, da lui narrata nel romanzo The Trumpet Major. Una pietra miliare della storia della birra inglese e non solo, che torna a splendere dopo quasi un decennio di assenza dai mercati. È la prima volta, nel settore birrario, che un’azienda italiana acquisisce un marchio straniero.
Per l’occasione lunedì 12 settembre ci sarà una serata aperta al pubblico da Baladin Milano in via Solferino dedicata alla Thomas Hardy’s Ale, con degustazioni e abbinamenti gastronomici.

U come Usa
Gli United States of America sono la nazione che ha dato il via al fenomeno mondiale della birra artigianale. Oggi alcuni dei birrifici più rappresentativi stanno sbarcando anche in Italia. Quale occasione migliore della Milano Beer Week per andare a scoprire le nuove birre del Nuovo Mondo? Lo Sloan Square presenta in settimana una rassegna a stelle e strisce favolosa con birrifici celebri quali Anchor Brewing, Flying Dog, Anderson Valley e Stone Brewing….Volendo, anche con superlative cene in abbinamento.

V come vernissage
Il Beer Gallery è un locale dedicato alla birra ma con un grande interesse per l’arte. Qui si degustano birre artigianali, soprattutto nazionali (ma senza tralasciare delle etichette internazionali) e sullo sfondo non mancano mai delle opere d’arte. Ecco perché questa new entry #MilanoBeerWeek2016 martedì 13 settembre ha pensato a un Vernissage di Gonçalo Cunha de Sà (giovane fotografo portoghese che può vantare già dieci libri pubblicati). Titolo della mostra in portoghese: “Portugal uma terra de mar”.

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