Food24

Medicina preventiva: il piatto-salvacuore di Gualtiero Marchesi

  • Abbonati
  • Accedi
Storie di eccellenza

Medicina preventiva: il piatto-salvacuore di Gualtiero Marchesi

“La salute vien mangiando”, canta il vecchio adagio. “Niente di più vero”, conferma Roberto Ferrari, direttore della cattedra di Cardiologia dell’Università di Ferrara che ieri ha organizzato un insolito incontro con un chef d’eccezione, Gualtiero Marchesi, all’interno del Centro per la prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari dell’ospedale estense. Un evento, non a casa intitolato “La cucina salvacuore” con cui Ferrara si schiera in prima linea – in vista delle Giornate europee dello scompenso cardiaco del 9-10-11 maggio – per dimostrare attraverso la creazione di alcuni piatti speciali che una cucina sana, abbinata a un po’ di attività fisica, diventa un vero e proprio farmaco contro lo scompenso cardiaco.

Scompenso cardiaco: +25% nei prossimi 20 anni

Una malattia in costante crescita, quello dello scompenso cardiaco, che rasenta l’epidemia: coinvolge oltre 600mila italiani (e 20 milioni di persone solo in Europa e Stati Uniti) e si prevede un aumento del 25% dei casi nei prossimi vent’anni. Secondo l’America heart association dopo i 40 anni di età una persona su cinque è destinata a sviluppare lo scompenso cardiaco e – altra pessima notizia – tra il 20 e il 30% dei pazienti muore entro un anno dal verificarsi di un episodio acuto.

“Prevenire è possibile”, assicura Roberto Ferrari, presentando il corso di cucina dell’università estense inserito all’interno di un programma innovativo basato anche su medicina narrativa ed esercizio fisico.

Lo chef Gualtiero Marchesi ha creato ieri nelle cucine del centro per le malattie cardiovascolari di Ferrara la prima di una serie di ricette speciali dedicate a coloro che vivono con lo scompenso cardiaco. Piatti-farmaco non necessariamente alternativi e poco invitanti, come il risotto-minestrone alla milanese che il cuoco italiano più famoso al mondo ha preparato ieri assieme al cardiologo Ferrari: “Un risotto che non è un risotto: è riso cotto al forno e non mantecato, con verdure saltate a parte, legato in padella con un filo d’olio”, spiega Gualtieri, oggi 84enne.

Seconda voce di costo negli ospedali italiani

Insomma, esiste una cucina sana e gustosa che fa bene al cuore. E anche alle casse pubbliche, dato che l’onere economico-sanitario dello scompenso cardiaco supera i 45 miliardi di dollari in tutto il mondo e in Italia il costo delle ospedalizzazioni per il Servizio sanitario nazionale rappresenta la seconda voce di costo, dopo il parto.

La ricetta di Gualtiero Marchesi

NON SONO UN RISOTTO, NEMMENO UN
MINESTRONE, MA SONO MILANESE
Ingredienti:
80 gr riso patna
1 gr zafferano in stimmi
10 gr burro
1 dl vino bianco
5 dl brodo di pollo
40 gr brunoise di verdure(piselli,fagioli zolfini,carote e zucchine)
sale e pepe
Procedimento:
Tostare il riso in una casseruola con poco burro,sfumare con il vino
bianco,aggiungere lo zafferano,bagnare con il brodo caldo e cuocere
come un pilaf.
Saltare le verdure precedentemente sbianchite in una casseruola con
poco burro e aggiungere il riso portato a cottura,aggiustare di sapore e
servire.

____________________________________________________

© Riproduzione riservata