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Ristoranti

Cibo&motori: Ducati Scrambler apre una «food factory» a Bologna

In vetrina una moto Scrambler, in tavola pizze, lasagne, salumi e piadine, nel corner abbigliamento e accessori. E' il nuovo Scrambler Ducati Food Factory inaugurato a Bologna, che sancisce il debutto del gruppo Ducati nel settore della ristorazione. Un locale dedicato non solo ai centauri ma a tutti coloro che amano la filosofia del divertimento sostenibile e anticonformista della “Land of joy” del brand Scrambler e lo stile creativo, giovane e libero dell'iconica moto americana che si ritrova ovunque nel concept del locale.

Un ambiente inedito che mixa motori, cibo, musica, arti visive e voglia di socializzare.
I 500 metri quadrati aperti da Ducati in via Stalingrado 27, dentro un vecchio capannone degli anni Cinquanta - in una zona di Bologna un tempo fiore all'occhiello della meccanica e oggi polo emergente della ristorazione metropolitana giovane ed eclettica - sono solo il primo spazio di diverse food factory che il gruppo tedesco ha in programma di aprire in giro per il mondo dedicate all'esperienza Scrambler.

Ancora non ci sono dettagli su prossime location e investimenti, ma la scommessa di abbinare il marchio dei motori al cibo, due eccellenze , è vincente in partenza. Complice il connubio che si respira tra il design vintage e il gusto contemporaneo - l'identità storica dello Scrambler - e tra lo spirito social dello streetfood e il piacere lento della tavola, con 130 coperti. Il cliente può assaporare gastronomia di alta qualità e customizzare a piacimento forma e gusti delle pizze (così come i bikers si disegnano gli Scrambler su misura), ascoltare la musica “On air Scrambler Ducati”, curiosare e fare acquisti nel corner dedicato al merchandising, vedere mostre, partecipare a eventi.

Dietro a Scrambler Ducati Food Factory c'è l'idea e l'investimento di Sviluppi urbani, società bolognese specializzata nello sviluppo retail, che ha trasformato un vecchio canapificio in una vera fabbrica del cibo: il cemento dei rivestimenti (e delle strade su cui corrono le moto) è segnato da linee e particolari giallo Scrambler e dalle opere del writer modenese Mauro Roselli ma si apre sulla cucina e sui forni a vista e su un soppalco con 30 posti a sedere dedicato a meeting.

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