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Milano Food Week all’insegna di solidarietà e anti-spreco

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Locandina

Milano Food Week all’insegna di solidarietà e anti-spreco

Una sfida ai fornelli tra il presidente della Regione, Attilio Fontana, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha aperto la Milano Food City. Si è trattato di uno “showcooking antispreco” organizzato in occasione della “Inaugurazione Conviviale - Le 7 Virtù del Cibo”. I due politici si sono sfidati nella preparazione di piatti della tradizione antispreco utilizzando gli ingredienti di una “Mistery box” e i suggerimenti di chef stellati. Per la nona edizione della Milano Food Week - che chiude il 13 maggio - ci sono sette cucine tematiche disseminate per la città e quaranta tra gli chef più rappresentativi del panorama italiano coinvolti in show e storycooking Il tema quest'anno sarà il 'carrello della spesa' e tanto spazio sarà riservato alla solidarietà, con quattro onlus impegnate in una raccolta di generi alimentari a vantaggio delle fasce più disagiate della popolazione.

Al Fuorisalone del gusto, organizzato da Lievita, le sette cucine esclusive sono la City Kitchen e la Public Kitchen in largo Beltrami, la Student Kitchen all'Università Iulm, la Home Kitchen, la Special Kitchen nel reparto Disturbi dei comportamenti alimentari dell'Ospedale Niguarda, la Lifestyle Kitchen, in vetrina al piano terra del Brian & Barry Building in zona San Babila, più un Healthy Point, e diventeranno luoghi di esperienze enogastronomiche esclusive, associate a contesti e stili di vita diversi. “Il carrello - ha spiegato il patron di Lievita Federico Gordini, ideatore e presidente di Milano Food Week - rispecchia le nostre abitudini, i nostri gusti, il nostro stile di vita e rappresenta quindi uno spunto di riflessione sui consumi del pubblico, in quanto accomuna tutti, dagli chef alle casalinghe”.

In più, “può trasformarsi anche nello strumento per aiutare concretamente chi è in difficoltà. A Milano, di pari passo con il numero dei 'foodies', cresce a vista d'occhio anche quello dei poveri: una fascia composta da nuove categorie sociali, dai pensionati con la minima ai padri separati, a chi si trova in una situazione occupazionale saltuaria. Una problematica presidiata dallo straordinario lavoro di alcune associazioni e dei loro volontari, che abbiamo sentito il dovere di supportare”. Una bella idea.

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