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Aperitivo sul Garda: degustare lo spumante Garda doc a bordo di un antico…

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FINO AL 10 SETTEMBRE

Aperitivo sul Garda: degustare lo spumante Garda doc a bordo di un antico veliero

Nasce lo spumante Garda Doc e da lunedì 9 luglio al 10 settembre si potrà degustarlo in anteprima a bordo di Siora Veronica, il più antico veliero del Garda. Si toccano i maggiori e più romantici porticcioli del Garda veronese (da Malcesine a Torri del Benaco) per una wine experience che lancia per la prima volta un progetto molto ambizioso. “Abbiamo scelto uno spumante come tipologia centrale della denominazione che riunisce sotto il Consorzio oltre sette milioni di bottiglie e raggruppa una superficie vitata pari a 31 mila ettari e che valorizza dieci denominazioni tra le province di Verona, Mantova e Brescia” racconta il Presidente Luciano Piona dell'azienda Cavalchina. “Garda Doc è un nome importante, il lago che ne porta il nome è già conosciuto in tutto il mondo ed è il secondo attrattore turistico, dopo Venezia, come numero di presenze in Veneto. Il logo rappresenta dieci ondine, come il numero delle denominazioni e come i moti ondulatori del lago” spiega Piona.

“Con il lancio di questa Wine Experience diamo un'impronta precisa al nostro neonato spumanta Garda Doc: un vino da aperitivo, un'icona contemporanea dello stile italiano, la produzione prevista per il prossimo anno si attesta già a 60 milioni di bottiglie”. E se la Doc Garda nasce nel 1996 e veniva usata solo per vini “di ricaduta” comprendendo i territori delle Doc Valtènesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valdadige, Valpolicella, Durello e Soave, oggi vuole puntare alto, divenendo il nuovo Prosecco dell'est veneto. E d'altronde il fermento nel veronese è altamente frizzante: durante i Verona Wine Days dello scorso 27-29 giugno Verona è stata proclama Capitale Mondiale del turismo del vino. “L'export della provincia di Verona per il 2017 si attesta a 969,7 milioni di euro, un +5 percento dello scorso anno” rivela il Presidente della Camera di Commercio di Verona Giuseppe Riello, “ecco perchè la nostra decisione di entrare a far parte del network Great Wine Capitals che riunisce le capitali mondiali dell'enoturismo, tra cui il Garda, che deve puntare sul ruolo bandiera di vini d'eccellenza”.

Effetto prosecco
“La nascita dello spumante Garda DOC, se ben promosso e commercializzato, potrebbe trovare una propria collocazione collaterale e di supporto sinergico con il Prosecco” sostiene Gianni Colombo, Real Estate Advisor di UniCredit SubitoCasa per le aree del Garda e della Valpolicella. “ I dati sono chiari: la richiesta di bottiglie di Prosecco è così alta che si fatica a trovare la copertura. La forte richiesta ha portato società estere oltre che italiane, provenienti da altri settori, a decidere di diversificare acquistando proprietà nelle zone di produzione del Prosecco, i cui valori sono cresciuti sino a raggiungere i 240/260.000€ per ha.

I vigneti come beni immobili
Oltre all'aspetto produttivo, gli investitori, in prima fila gli americani, hanno potuto verificare che i valori dei terreni a vigneto, come bene immobile, hanno retto molto bene alla crisi immobiliare che ha aggredito l'Italia e non solo a partire dal 2008. Hanno quindi deciso di investire in un settore che offre ottima redditività e solidità dei prezzi degli asset immobiliari.
Altra zona di particolare interesse è la Valpolicella con i vigneti che hanno raggiunto il valore di circa 600.000€ per ha per la produzione di Amarone.
In leggera diminuzione invece, le ultime quotazioni di Lugana e Franciacorta. Sicuramente lo sviluppo di un brand Garda Doc potrebbe incrementare anche il valore dei vigneti presenti nelle dieci denominazioni, le cosiddette dieci ondine”.

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