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Alberi in Piano, l’Aglianico del Vulture della S.ra Maria

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Alberi in Piano, l’Aglianico del Vulture della S.ra Maria

Durante l'ultimo Vinitaly un amico mi ha portato ad assaggiare uno straordinario Aglianico del Vulture, Alberi in Piano, quello che io ho definito l'Aglianico della S.ra Maria, della Cantina Il Passo.
Perchè l'Aglianico della S.ra Maria ?
Perchè la Cantina Il Passo è una piccolissima azienda familiare di proprietà di Raffaele Grimolizzi e appunto della moglie Maria, donna vulcanica che conduce l'azienda, oltre che con il marito, con le belle figlie Candida e Rita ed il figlio Riccardo.
L'azienda vinicola è nata solo nel 2012, con l'acquisto della vigna e della cantina scavata in grotta naturale di tufo, ma la famiglia vanta una grande tradizione in agricoltura, dato che sono ormai 5 generazioni che si occupano di produzione di olio e cereali.

Siamo in Basilicata, a Barile, provincia di Potenza, la terra dell'Aglianico del Vulture, vitigno autoctono, a bacca nera, coltivato in vigneti ubicati ai piedi del Monte Vulture, un vulcano spento ormai da millenni.
Si ritiene che l'Aglianico del Vulture sia stato introdotto dai greci tra il VII-VI secolo a.C. Il poeta latino Quinto Orazio Flacco, originario di Venosa, uno dei comuni del Vulture, nei suoi scritti spesso citava la bontà dei vini della sua terra .
Il vino che si ottiene vinificandolo in purezza è di notevole corpo e struttura, destinato a lungo invecchiamento, sapido e vellutato, da aprirsi con un certo anticipo per farlo ossigenare e poterne esplorare le potenzialità: la definizione data da molti è di barolo del sud.

Torniamo alla S.ra Maria ed alla Cantina Il Passo.
Il nome della cantina è dovuto al fatto che i terreni della famiglia sono lungo l'Appia Antica, la strada per la quale si ''passava'' per andare a Roma, ed il loro primo terreno, il punto di partenza dal quale si estende tutta l'azienda verso la collina è un oliveto che si chiama appunto Il Passo.
L'enologo è Fabio Mecca, originario di Barile, consulente di molte aziende vinicole del centro Sud Italia, in assoluto tra i migliori enologi del nostro meridione.
Gli ettari vitati sono 5, si produce un unico vino, Alberi in Piano, del quale per ora vi sono solo 2 annate in commercio, il 2013 e il 2014, rispettivamente con 5.000 e 7.000 bottiglie, entrambe pluripremiate sia in Italia che all'estero.

Aglianico del Vulture DOC Alberi in Piano 2014.
Il nome dell'etichetta deriva da “Contrada Alberi in Piano”, il nome della masseria comprata dal trisnonno Francesco Grimolizzi a fine Ottocento.
E' un Aglianico del Vulture in purezza, le cui uve sono vendemmiate manualmente a fine ottobre. Dopo la tradizionale vinificazione in rosso matura per 18 mesi in tonneaux.
Gradazione alcolica del 14 %.
Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino. Al naso colpisce per i sentori di ciliegia sotto spirito, di prugna disidratata, di confettura d'arancia amara, di rabarbaro. Non mancano le note balsamiche, il cuio ed il tabacco, spezie come il pepe nero. In bocca ha morbidezza, tannini decisi ma corretti, una gradevole nota amarognola, persistenza importante. Grandi prospettive d'invecchiamento.
Un ottimo abbinamento è con il cosciotto d'agnello lucano
Prezzo in enoteca: € 23-26

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