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Lo chef Jock Zonfrillo vince il Basque Culinary World Prize

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A Modena

Lo chef Jock Zonfrillo vince il Basque Culinary World Prize

Quando il mondo ha iniziato a cucinare utilizzando il fuoco tutto è cambiato, non solo il nostro cibo. Abbiamo superato lo stato primitivo e selvaggio per entrare nel regno della cultura. In tal senso, quindi, anche la cucina è essenzialmente una forza trasformatrice, ma anche - come direbbe lo chef Massimo Bottura - un modo di intervenire.
E' su questi concetti che dieci anni fa è nato il Basque Culinary Center e che quest'anno ha scelto Modena per dar luogo all'8° meeting del International Board. Nel cuore dell'Emilia-Romagna, dove tradizione e pensiero d'avanguardia sono così strettamente intrecciati, si è tenuta ieri la conferenza interdisciplinare sull'attuale ruolo della gastronomia. Proprio lo stesso Bottura è stato l'ospite e l'organizzatore dell'evento che ha incoronato anche il nuovo vincitore del Basque Culinary World Prize, premio per cuochi che migliorano la società attraverso la gastronomia valorizzandone l'impatto sull'innovazione, istruzione, salute, ricerca, sostenibilità, imprenditorialità sociale e sviluppo economico.
Con oltre 140 chef nominati da più di 42 Paesi, il Premio è organizzato e promosso dal Governo basco nel quadro della Strategia Euskadi-Basque Country, e dal Basque Culinary Center (BCC), istituzione accademica leader a livello mondiale nella gastronomia. In palio 100mila euro da destinare a un progetto o a un'organizzazione che dimostri il ruolo globale della gastronomia nella società. Jock Zonfrillo, chef scozzese 42enne di origini italiane, residente in Australia, è stato il vincitore di questa edizione. Rinomato chef, ristoratore, scopritore e valorizzatore di ingredienti autoctoni, è stato apprezzato per la difesa della cultura delle popolazioni indigene australiane e per il suo lavoro di salvaguardia della tradizione gastronomica aborigena. Da quando si è trasferito in Australia, nel 2000, Zonfrillo ha visitato centinaia di comunità remote per comprendere le origini degli ingredienti e il loro valore culturale. Ha introdotto questi ingredienti nei menù del suo
ristorante Orana, ad Adelaide (da cui è nata anche una fondazione), e ha fatto conoscere le tradizioni culturali aborigene a un pubblico più ampio mediante programmi televisivi come Nomad Chef. La Fondazione Orana di Zonfrillo ha censito più di 1.200 ingredienti locali ed è alla costante ricerca di nuove possibilità per il loro utilizzo.
“La lezione più importante che ho imparato dalle comunità indigene – dichiara il vincitore – è quella di restituire più di ciò che si è ricevuto. La mia motivazione principale viene dal riconoscimento di una civiltà che ha lavorato ed è prosperata sulla terra su cui ha vissuto per più di 60.000 anni. Gli indigeni australiani sono i veri cuochi e “inventori di cibo” di queste terre, e la loro esclusione dalla nostra storia, e in particolare dalla nostra cultura gastronomica, è inaccettabile. Credo che il mondo della gastronomia debba promuovere il cambiamento, e anche se non possiamo parlare per conto dei nativi, possiamo però accompagnarci a loro e contribuire favorevolmente alla loro situazione”. La Fondazione mira a condividere tali informazioni mediante un Database degli Alimenti Autoctoni (che sarà disponibile online gratuitamente) e a creare nuove opportunità commerciali per le comunità indigene, contribuendo a unirle maggiormente al resto del paese. Lo chef vuole aiutare queste comunità a espandere la propria capacità di produzione e a commercializzare i prodotti in modo equo. Il lavoro di Jock Zonfrillo riflette l'evoluzione della gastronomia nel mondo di oggi, in cui l'attuale generazione di chef ha compreso di poter utilizzare le proprie conoscenze, leadership, imprenditorialità e creatività per partecipare alla trasformazione della società.

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