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Dall’Abruzzo la prima Italian Grape Ale 100% Bio

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BIGA

Dall’Abruzzo la prima Italian Grape Ale 100% Bio

Il nome scelto è un acronimo - BIGA sta per Bio Italian Grape Ale - e già quello sintetizza tutto. È infatti la prima birra artigianale italiana, in stile Italian Grape Ale (Iga), completamente biologica.
Frutto dell'esperienza e del guizzo creativo di Cantina Orsogna 1964 e del Birrificio artigianale Mezzopasso, questa Ale abruzzese è una sintesi tra la Birra Crevette Blanche Mezzopasso, speziata con coriandolo in semi, fiori di camomilla e scorze di limone, e il mosto d'uva Malvasia d'Abruzzo, varietà aromatica dal tipico profumo di muschio e albicocca.

Eccellenza del terroir abruzzese
Biga incrocia l'artigianalità nella lavorazione di una birra del territorio e la tipicità di un vitigno autoctono. Gli ingredienti, tutti rigorosamente biologici, sono malto d'orzo, fiocchi di frumento, malto di frumento, luppolo tedesco SAAZ, coriandolo, fiori di camomilla, scorza di limone, mosto d'uva malvasia (25%); mentre i lieviti scelti sono quelli destinati allo stile blanche.
Ne deriva quindi un prodotto dal colore opalescente, con schiuma bianca, abbastanza persistente, che racchiude una combinazione di sapori agrumati, conferiti dalle bucce di limone e dal coriandolo, per cui la nota maltata iniziale evolve verso un gusto citrico e speziato, con un finale secco mitigato dai sentori floreali e di frutta portati dalla Malvasia. Con un corposo 6,8% di alcol, si abbina ad aperitivi, antipasti, primi leggeri, arrosti e pizza.

«Biga è una vera tipicità regionale - rimarca Camillo Zulli, direttore generale di Cantina Orsogna 1964 - Come il vino, questa birra porta con sé un terroir: il mosto è legato ad un vitigno autoctono, così come sono locali l'acqua e alcuni altri ingredienti. L'unicità della nostra birra sta poi nel mosto di questa varietà (la malvasia) e nel fatto che tutti gli ingredienti sono di origine biologica».
Per il primo anno si stima una produzione di 30mila litri e i mercati esteri più appetibili sono Germania, Paesi Scandinavi e Stati Uniti

IGA, espressione del Made in Italy
È ancora vista come prodotto innovativo, ma la tipologia IGA sta prendendo piede e recentemente il BJCP (Beer Judge Certification Program), che promuove la cultura birraria e sviluppa metodologie per la valutazione delle produzioni - nell'aggiornamento delle Style Guidelines ha ufficialmente codificato l'Italian Grape Ale stabilendo che “le caratteristiche aromatiche delle varie uve devono essere riconoscibili, ma non devono prevaricare gli altri aromi”.
Pur non essendo un paese di lunga tradizione brassicola, l'Italia sta dunque ritagliandosi un ruolo preciso a livello internazionale. La sigla IGA lega dunque la birra che ne deriva con un preciso territorio d'origine.


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