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La famiglia Tommasi torna alla Valpolicella con il brand De Buris

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VINI DI LUSSO

La famiglia Tommasi torna alla Valpolicella con il brand De Buris

“Diciotto anni fa abbiamo iniziato un giro d'Italia che ci ha portato a realizzare acquisizioni importanti. Oggi torniamo a casa, torniamo in Valpolicella”. Pierangelo Tommasi, ceo della casa vinicola di famiglia che guida con fratelli e cugini, racconta così la sfida De Buris. Un vigneto, un Amarone Riserva “speciale” - sul mercato dal 13 ottobre - e un resort di lusso che nascerà (nel 2022) dal recupero di Villa De Buris, sede della cantina. E un motto che sintetizza il percorso della famiglia: Homo tempus metirit, tempus hominem (L'uomo misura il tempo, il tempo misura l’uomo)

Amarone “speciale” in limited edition
De Buris Amarone Riserva 2008 nasce dall'esperienza di una famiglia che da quattro generazioni vive e interpreta il vino in Valpolicella. Prodotto in una limited edition da ottomila bottiglie, è frutto di dieci anni di pazienza e dedizione. De Buris nasce infatti nel terroir di 1,9 ettari dedicati - in seno ai 10 ettari di vigneto de La Groletta, il cru acquistato vent'anni fa dalla famiglia Tommasi - collocati nella porzione più alta e caratterizzati dalla particolare composizione argillosa del terreno e dall'esposizione a sud-ovest, che gode del clima mite del Lago di Garda.
«La qualità la facciamo prima di tutto in campagna - evidenzia Giancarlo Tommasi, enologo della famiglia - La differenza la fa la materia prima, straordinaria, che è rimasta in fermentazione nei tini in legno e poi portata a invecchiare in botte nelle cantine della tenuta. Dopo un anno di acciaio, ha fatto altri due anni in bottiglia. È un percorso lungo, che non tutti i vini possono sopportare, ma considerando la struttura, gli estratti e l'acidità ho voluto spingere. È stato un rischio, perché alla fine del primo anno in bottiglia è iniziata una fase discendente... ma per fortuna eravamo impegnati su altri fronti e non c'era il tempo per pensare al lancio. Ecco che nel secondo anno di affinamento è risalito meravigliosamente».
L'entusiasmo dell'enologo è giustificato da un Amarone che si ferma a 15,5 gradi «evitando di diventare opulento e marmellatoso - evidenzia - È una sfida che nasce dalla consapevolezza di non dover giocare sul piano della potenza, ma di scegliere l'eleganza (modello Borgogna) come cifra stilistica».
La Riserva 2008 - 62% di Corvina, 25% di Corvinone, 5% di Rondinella e 8% di Oseleta - è dunque un mix di tecnica e passione lungo dieci anni di pazienza, capace di ottenere già in anteprima ottime valutazioni da Gambero Rosso, Bibenda, AIS Vitae, Doctor Wine e il Platinum Award del Merano Wine Festival. De Buris si posiziona nel settore luxury (prezzo retail 260 euro).

Ospiti in cantina
Nel progetto De Buris è prevista la concentrazione di tutte le fasi di lavorazione nelle cantine della villa, dove già sono le grandi botti per l'invecchiamento. E proprio la struttura di base romana, che ha visto successivi interventi risalenti ad epoca medievale e rinascimentale e che conserva preziosi affreschi all'interno, è destinata ad un restauro accurato per trasformarsi (entro il 2022) in un luogo di accoglienza di lusso.
L'ospitalità è da tempo un valore cruciale per la famiglia Tommasi, che già oggi gestisce le strutture Wine Hotel & Spa Villa Quaranta in Valpolicella – dove, tra le altre, si propongono cure e trattamenti basati sulle proprietà di uva e derivati -, Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona, Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano in Maremma. E il Resort Villa De Buris avrà un posto speciale nell'offerta firmata Tommasi.

Tommasi Family Estates in Italia
La famiglia Tommasi incarna la storia della Valpolicella, dove oggi torna a concentrarsi con il progetto De Buris, ma negli ultimi 18 anni ha esteso i propri interessi in altre zone vocate della penisola, mentre al momento non pensa a investimenti internazionali. Con sei tenute vitivinicole in cinque regioni – Caseo nell'Oltrepò Pavese, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Surani in Puglia e Paternoster in Basilicata, oltre a Tommasi in Veneto - l'azienda ha l'obiettivo di «creare grandi vini, valorizzando territori vocati all'eccellenza – conclude Giancarlo Tommasi - concentrando gli sforzi su una caratteristica identitaria di tutti i nostri progetti: l'eleganza».

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