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A Firenze, la domenica, piovono polpette

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A PRANZO

A Firenze, la domenica, piovono polpette

L'innovazione in cucina passa innanzitutto per i piatti proposti, ma – perché no - anche per la formula adottata. Negli ultimi anni la formula che ha preso campo nei ristoranti italiani per il pranzo della domenica è quella del brunch, tesa ad “alleggerire” il pasto (nel senso di renderlo meno formale) e a farlo diventare più cool. Ora il tentativo di diversificare e distinguersi si fa ancora più spinto.

Accade al ristorante Irene dell'Hotel Savoy di Firenze, perla a cinque stelle della catena Rocco Forte nella centrale piazza della Repubblica, per iniziativa di Fulvio Pierangelini, chef irriverente, da tempo consulente del gruppo alberghiero, che ha deciso di trasformare il pranzo della domenica in una sfilata di polpette: di verdure, di pesce, di carne, al pomodoro, fritte, dolci, salate. Il nome del menu è arrivato quasi naturale: “Piovono Polpette” come il celebre film d'animazione ispirato al libro per bambini scritto nel 1978 da Judi Barret.

“E' un omaggio alla tradizione, alla memoria e ai ricordi”, spiega lo chef illustrando il suo originale percorso. Si comincia con polpette declinate in quattro gusti diversi - melanzana, lenticchie, gamberi, acciughe – e si prosegue con la classica polpetta della nonna al pomodoro, seguita da una polpetta che sostituisce un hamburger: è di carne, ha un cuore di ketchup e una crosta dorata di patatine fritte. Infine il dolce con tre tipologie di polpettine: banana cioccolato, crema fritta, pralina fritta di cioccolato.

Un pranzo che “vuole rimarcare l'importanza di un momento rilassante e rassicurante da condividere con la famiglia o gli amici”, dice Pierangelini evocando una regressione golosa sul gioco delle polpette col filo conduttore rappresentato dalla stagionalità e dalla tradizione condito da un po' di libertà e di ironia. Per mangiare, ma anche per giocare e divertirsi.

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