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A cena nel laboratorio d'artista o nel palazzo settecentesco

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HOMEATING

A cena nel laboratorio d'artista o nel palazzo settecentesco

La “Grotta”, il laboratorio dell'artista Michele Iodice che allestisce tavole post moderne con i servizi e le suppellettili create da lui
La “Grotta”, il laboratorio dell'artista Michele Iodice che allestisce tavole post moderne con i servizi e le suppellettili create da lui

Il solito ristorante vi ha stufato, basta anche con lo chef stellato, la pizza è diventata proprio una pizza. Dove si va a cena, quindi? Per trascorrere una serata conviviale e all'insegna della buona cucina ma diversa dal solito, Carolina Pignata e Marcella Buccino hanno inventato Homeating, una piattaforma che propone cene in spazi privati ed esclusivi, come appartamenti di design, terrazze sul mare, palazzi d'epoca, atelier.

Dove è attivo il servizio
Il metodo è semplice, basato sugli ormai consueti marketplace tipo Airbnb e altre piazze di scambio di servizi online. Su Homeating.com sono elencate un'ottantina di dimore a Napoli, dove è nato il progetto nel 2015, nella Penisola Sorrentina, a Capri, in Costiera Amalfitana, e recentemente anche a Torino e Milano. Ci si iscrive e si sceglie dove trascorrere la serata, ospiti di musicisti, artisti, giornalisti, fotoreporter. Le cene sono di due tipi: “social”, ovvero condivise con persone spesso sconosciute, oppure “private”, da prenotare in esclusiva per feste, eventi aziendali per i dipendenti o con clienti speciali, come hanno fatto già Chanel, Louboutin, Apple. In cucina si alternano sei personal chef professionisti, tra cui la concorrente del IV Master Chef Italia Ilaria Carratù, che propongono menù, tradizionali o innovativi, da 50 € in su.

Dopo aver scelto la cena, l'appuntamento è per le 20-21 all'indirizzo della dimora. Il proprietario riceve personalmente gli ospiti e li intrattiene durante l'aperitivo raccontando la storia della casa, aneddoti e curiosità. Quindi ci si siede a tavola e si degusta il menù preparato per la serata che si conclude dopo circa tre ore tra conversazioni e brindisi. Oltre ai piatti di cuochi professionisti selezionati con cura, obiettivo della serata è scoprire luoghi segreti, altrimenti non aperti al pubblico. Gli scenari in cui si svolgono le serate sono infatti straordinari, per posizione, vista, arredi, dalla Campania alla Lombardia. A Napoli per esempio si può prenotare una cena nella casa-studio Keller del giovane architetto Antonio Martiniello, con soffitti affrescati e arredi contemporanei; o alla “Grotta”, il laboratorio dell'artista Michele Iodice che allestisce tavole post moderne con i servizi e le suppellettili create da lui; oppure nel salone del settecentesco Palazzo Positano, con i marmi policromi e il soffitto ovale, dove vive un docente dell'Accademia di Belle Arti appassionato di musica e strumenti antichi.

Come affittare l’albergo di Cannacacciuolo
Se la sharing economy sulle piattaforme online permette a un pubblico sempre più ampio di accedere a proprietà private, viceversa alcune strutture nate pubbliche si possono privatizzare e prendere tutte per sé. Per restare in zona, l'hotel di charme Laqua, aperto pochi anni fa dallo chef Antonino Cannavacciuolo a Meta di Sorrento, si può prenotare in esclusiva per almeno tre notti dal 4 febbraio fino alla fine di marzo 2019. È un po' come avere un piccolo albergo per 12 persone con servizi dedicati, dalla colazione con prodotti locali all'altezza del proprietario a due stelle Michelin, fino all'area benessere con sauna, doccia emozionale e vasca salina riscaldata.

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