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Il primo Asti Spumante secco senza solfiti aggiunti

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EDIZIONI LIMITATA

Il primo Asti Spumante secco senza solfiti aggiunti

Solo 13.200 bottiglie, tutte numerate. Un'edizione limitata per Sarunè, il primo Asti Secco DOCG senza solfiti aggiunti. Un'idea della Cantina Toso di
Cossano Belbo (CN), produttori del Moscato d'Asti DOCG e dell'Asti DOCG da cinque generazioni.

Ognuno degli oltre 50mila grappoli d'uva necessari per questa produzione è stato selezionato e raccolto a mano nei vigneti di Località Marini e San Grato a Santo Stefano Belbo e a Canelli, scelti per esposizione e tipologia dei terreni, che conferiscono al frutto particolare aromaticità e acidità.
Una volta in cantina sono stati sottoposti a trattamento con neve carbonica, necessario per raffreddarli e proteggere gli acini con una pellicola naturale che impedisce all'ossigeno di depositarsi, evitando quindi l'ossidazione. Per prelevare solo il fiore del mosto è stata utilizzata la sgrondatura, anziché la pressatura.

2 kg di uva per bottiglia
Il disciplinare dell'Asti Secco DOCG prevede che da un chilo di uva si possa ottenere una bottiglia: per una bottiglia di Sarunè ce ne sono voluti due.
Sarunè senza solfiti aggiunti è un Asti Secco fresco, gradevolmente aromatico e fragrante con perlage fine e persistente. Accompagna bene antipasti, carni bianche, crudité di verdure, piatti a base di pesce e frutti di mare.
Il nome “Sarunè” evoca il soprannome di Pietro Toso, seconda generazione della famiglia tuttora alla guida della cantina: commerciante di vini che costruiva da sé i carri di legno con cui trasportava le botti, era chiamato Pietro du Sarun.

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