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A Tokyo il Gualtiero Marchesi World Tour

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GLI EREDI DELLO CHEF

A Tokyo il Gualtiero Marchesi World Tour

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

Si è conclusa a Tokyo la prima parte del “Gualtiero Marchesi and La Grande Cucina Italiana World Tour” - iniziata a Chicago il 12 novembre e proseguita con le tappe di New York, Hong Kong e Pechino – che si concluderà con un gran finale a Milano il 19 marzo dopo alcuni appuntamenti europei in febbraio (a Parigi, Londra, Berlino, Mosca).
La Fondazione Gualtiero Marchesi – che organizza il tour in tandem con l'Enit e il supporto di una serie di altri sostenitori pubblici e privati – ha presentato all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo il film-documentario “Gualtiero – The Great Italian” di Maurizio Gigola, prima di una serata d'eccezione da Bulgari a Ginza, per una conclusione ideale della Settimana della Cucina Italiana nella capitale nipponica.

Ad affiancare lo chef itinerante del tour, Antonio Ghilardi, nella torre Bulgari c'era il “padrone di casa” Luca Fantin ed era presente un altro allievo del maestro, Simone Cantafio, oggi chef in Hokkaido del ristorante Michel Bras Toya Japon (che nel 2020 si trasferirà in un nuovo ristorante disegnato da Kengo Kuma a Karuizawa, in cui affiancherà il suo nome a quello di Bras).

A Tokyo il Gualtiero Marchesi World Tour della grande cucina italiana

La formula del tour prevede che un totale di 28 chef - discepoli o comunque seguaci– si alternino durante le tappe internazionali, nel proporre un menù speciale rappresentativo delle innovazioni apportate alla cucina italiana da Gualtiero Marchesi. Al menù di 12 “Gualtiero Marchesi Masterpiece”- alcuni ispirati alle opere di grandi artisti - si è aggiunto un omaggio di Luca Fantin al maestro: una milanese di filetto di wagyu con crema di zafferano. “Cerchiamo di condividere con il resto del mondo la figura di mio padre, con una esperienza sensoriale a 360 gradi e insieme artistico-culturale”, afferma Simona Marchesi, vicepresidente della Fondazione. “Gualtiero Marchesi si è trovato a essere l'inventore e il promotore di una nuova cucina italiana, scoprendo che gli chef italiani lo stavano seguendo. Insieme ai cuochi italiani più rappresentativi, la Fondazione – sottolinea il suo Ceo Enrico Dandolo - intende cercare di fissare i canoni di una cucina italiana del presente”, nel quadro della promozione di un “hub di italianita'”. Nell'occasione della tappa di Tokyo è stato raggiunto un accordo tra la Gualtiero Marchesi Academy (avviata nel 2014) e l'Hattori Nutrition College di Yukio Hattori, che ha sottolineato il suo rapporto speciale con il maestro italiano, iniziato 38 anni fa e proseguito fin quasi alla sua scomparsa, avvenuta l'anno scorso. Il prossimo 19 marzo, giorno del grande evento di Milano, Gualtiero Marchesi avrebbe compiuto 89 anni.

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