Food24

Antonio Marras firma le etichette di quattro nuovi vini Sella&Mosca

  • Abbonati
  • Accedi
ALGHERO

Antonio Marras firma le etichette di quattro nuovi vini Sella&Mosca

Dopo la limited edition dell'Alghero Torbato Brut realizzata per l'ultima collezione di Antonio Marras, Sella&Mosca e lo stilista di Alghero consolidano il sodalizio con quattro etichette disegnate dal creativo per altrettanti nuovi vini. Le quattro nuove referenze valorizzano i vitigni più rappresentativi per Sella&Mosca e per la Sardegna: Vermentino, Cannonau e Torbato, quest'ultimo proposto anche nella versione sparkling, con la prima esperienza di declinazione come Metodo Classico.

I quattro vini sono sul mercato dalla fine del 2018 e portano il nome dei protagonisti di un racconto scritto ad hoc da Marras: Oscarì sarà il Metodo Classico da uve torbato; i gemelli Ambat il Vermentino; Catore l'Alghero Torbato e Mustazzo il Cannonau. Cinque personaggi di una storia che parla di legami autentici, di valori e di territorio, evocando la magia della notte di San Giovanni
«Siamo orgogliosi ed entusiasti di questa collaborazione, voluta per raccontare l'identità di una terra a cui abbiamo scelto di dedicarci con amore e rispetto», rimarca Francesca Moretti ad Sella&Mosca. E contestualmente il gruppo Terra Moretti ha voluto “sperimentare” un mix tra un vitigno autoctono sardo e la tradizione vinicola della famiglia nel Metodo Classico, per mano dell'enologo Giovanni Pinna.


Marras: «un rapporto nato a Barcellonetta»
«Con Sella&Mosca condividiamo l'amore per Alghero, Barcellonetta per i nostalgici, i tramonti infuocati quando il sole cala dietro Capo Caccia – racconta Antonio Marras - Abbiamo in comune i profumi del mirto e dell'elicriso, l'ambat, il maestrale, il mare, le tinte scure degli uliveti e il rosseggiare delle vigne”
«Come tutte le cose che mi capitano e mi gravitano intorno, anche la collaborazione con Sella&Mosca è nata quasi per caso – racconta Marras – Una realtà come questa è un'eccellenza e un orgoglio per Alghero, c'è dunque una storia che ci lega e ci si arrampica addosso come i vitigni centenari. Per questo quando ci siamo incontrati e mi hanno proposto di lavorare sulle etichette è stato naturalissimo. Ho accettato senza nemmeno pensarci». Nello sviluppo del progetto, il creativo ha sentito il bisogno di partire da una “sceneggiatura”, da una storia che ha costruito a partire dall'incontro con il vino.
«Il vino è un universo straordinario – rimarca – L'ho sempre visto dall'esterno, ma immergendomi in questo progetto ho scoperto sfumature incredibili. Ho pensato ai gemelli Ambat e al maestrale, per scoprire poi dal vignaiolo l'incidenza importante del vento sulle piante». Un'esperienza che per Marras ha a che fare con le proprie radici e con la creatività, dunque che potrebbe portare a nuove collaborazioni.

Il racconto di Antonio Marras
Quando un marinaio, un pugile, un eccentrico e un uomo ingiustamente accusato di essere un bandito si incontrarono ad Alghero la notte di San Giovanni e saltarono sul fuoco e divennero compari. La notte di San Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno, è forse la notte più incredibile dell'anno, celebrata da centinaia d'anni con riti e usanze. La notte tra il 23 e il 24 giugno è una notte sacra. È la notte che decide i destini dell'intero anno solare, carica di magia e di presagi: pratiche divinatorie, lavacri di purificazione, falò rituali, raccolta notturna di rugiada ed erbe benefiche. La notte di San Giovanni è ancor più magica per i suoi mille fuochi, che si accendono in tutta Europa, tradizione antichissima tramandata dai Fenici che adoravano il dio Moloch. Chi salta i fuochi tenendosi per mano diventa compare e/o comare. Ad Alghero è una tradizione molto sentita. In spiaggia San Giovanni si accendono alti e ridondanti fuochi tra migliaia di persone che, incantate, giocano e festeggiano.
Nella magica notte di mezza estate, quando il sole è nell'apogeo, al mondo possono accadere cose prodigiose. È quella notte quando Oscarì da Ittiri, Catore da Villanova, i fratelli Ambat da Alghero e Mustazzo da Mamoiada si incontrano in un bar sulla spiaggia e ognuno con il suo percorso, ognuno diverso, si confronta, si confessa e racconta la propria storia. Racconta quello che è stato e quello che diventerà dopo il salto sul fuoco. Ognuno ha la sua caratteristica, il suo carattere, la sua tipicità. Chi è dolce, chi frizzante, chi scuro, chi chiaro, ma soprattutto tutti uniti da un legaccio rosso che porta al legame della terra e del cielo. Sotto il cielo stellato di Alghero e sulla terra di vigneti e ulivi si lega un'amicizia, un legame di quattro personaggi così vicini, così lontani, che per tutta la vita saranno compari, più di fratelli.

Terra Moretti, un gruppo e tre regioni
Fondata nel 1899 ad Alghero, Sella & Mosca è oggi una delle cantine del Gruppo Terra Moretti – con Bellavista e Contadi Castaldi in Franciacorta, Petra, Tenuta La Badiola e Teruzzi in Toscana – e possiede 550 ettari di vigneto, totalmente convertiti al biologico. Produce Vermentino di Sardegna e di Gallura, Cannonau e Carignano del Sulcis, Torbato (anche in versione Charmat e Metodo Classico), Marchese di Villamarina, Cabernet dal profilo isolano. Il fatturato atteso per il 2018 supera i 22 milioni di euro.

© Riproduzione riservata