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Barilla sfida Ferrero: arriva a gennaio la crema anti Nutella (senza…

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al pan di stelle

Barilla sfida Ferrero: arriva a gennaio la crema anti Nutella (senza olio di palma)

La Barilla prova a entrare in un mercato che vale circa 220 milioni di euro che è troppo goloso per lasciarlo nelle mani di pochi competitor, di cui uno - Ferrero - detiene la leadership assoluta con circa l'80% del valore. Così anche Barilla ha deciso di entrare nel gustoso business delle creme spalmabili. E lo farà con il marchio Pan di Stelle, che da tempo ha abbandonato il solo ambito dei biscotti per allargarsi ad altre specialità dolciarie, come merendine, torte, dolcetti, cereali, gelati e, da gennaio, anche creme spalmabili.

Viene da domandarsi quindi se con questa nuova referenza voglia davvero lanciare una sfida diretta alla Nutella o piuttosto cogliere un'occasione di allargare ulteriormente il business di un brand di successo.

Le caratteristiche della nuova crema
La novità racchiuderà all'interno del prodotto tutti i principali ingredienti Pan di Stelle: le nocciole 100% italiane e il cacao ‘da sogno' acquistato supportando le iniziative sociali e responsabili implementate dalla Fondazione Cocoa Horizons; tra queste, la realizzazione di un pozzo per l'acqua potabile e altri progetti futuri a sostegno della comunità locale in Costa d'Avorio, come la costruzione di una scuola. Il progetto di Pan di Stelle, infatti, dal 2015 supporta gli interventi della fondazione di Barry Callebaut per sostenere le famiglie dei coltivatori di cacao in Costa d'Avorio.

“Grande attenzione è stata dedicata al profilo nutrizionale – dichiarano dall'azienda –, nello specifico al contenuto di zucchero e dei grassi saturi: per quest'ultimo aspetto si evidenzia l'assenza in ricetta dell'olio di palma, in linea con tutti i prodotti Barilla oggi presenti sul mercato. Ma la crema spalmabile contiene anche un ingrediente davvero unico: una delicata granella di biscotto Pan di Stelle, per una consistenza e una bontà mai provate prima”. La crema Pan di Stelle sarà contenuta in un vasetto di 330 grammi in vetro con etichetta trasparente, con tappo personalizzato in metallo e riciclabile. La domanda è se ce la farà a scalzare la leadership di Nutella. Finora nessuno dei competitor - da Novi a Rigoni - è riuscito nemmeno ad avvicinarsi alle quote di mercato di Ferrero.


L'annuncio del lancio è stato dato alla vigilia del Nocciola Day, l'evento che l'Associazione Nazionale Città della Nocciola - che riunisce 274 Comuni dal Piemonte alla Sicilia – da sette anni festeggia in dicembre il giorno dedicato a questo piccolo frutto, tipico di tanti territori collinari e montani italiani, dove lo scorso sono stati raccolti 131mila tonnellate di nocciole in guscio. L'Italia è il secondo produttore al mondo di nocciole, dopo la Turchia, ed è l'unico Paese a vantare tre marchi europei di qualità: la Nocciola Piemonte Igp, la Nocciola Romana Dop e la Nocciola di Giffoni Igp. La quarta denominazione è quella spagnola di Reus: la Spagna detiene il 2% della produzione mondiale corilicola, l'Italia circa l'11% (la Turchia è al primo posto con il 71%), seguita da Georgia e Azebaijan con il 4% e gli Stati Uniti (Oregon) con il 3%. Si calcola che il giro d'affari di questa coltivazione, in grande crescita in tutto il mondo, sia intorno ai 35 miliardi di dollari, ma l'indotto dei prodotti derivati, soprattutto dall'industria dolciaria, ne genera almeno 500.

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