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eatPrato Winter, gli appuntamenti golosi a Natale

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NON SOLO BISCOTTI

eatPrato Winter, gli appuntamenti golosi a Natale

Vent'anni fa sarebbe stata un'eresia. Mostrare e promuovere l'anima “dolce” - e dunque le pasticcerie, i biscottifici e i forni - in una città che ha costruito storia e ricchezza sull'industria tessile e sul lavoro in fabbrica, sui tessuti di lana e sui filati fantasia prodotti per i grandi marchi, era quanto di più lontano dalla tradizione e dal “sentire” comune. Allora c'era un solo ambasciatore dolce sbandierato e venerato: i Biscotti di Prato del “Mattei”, custoditi negli inconfondibili sacchetti blu.

Oggi molte cose sono cambiate, e Prato non solo ha vissuto il ridimensionamento e la trasformazione del suo storico (e ancora strategico) distretto tessile, ma ha acquisito una nuova coscienza di città d'arte e di storia, amata dalle università straniere per la sua autenticità e per la vicinanza con Firenze, e ha cominciato a valorizzare (anche) i suoi tanti prodotti e piatti tipici, dalla mortadella di Prato ai vini di Carmignano, dalla bozza pratese ai fichi secchi, fino ai sedani alla pratese. Scoprendo, in più, un'anima “sweet” - fatta di un concentrato di pasticcieri, maestri cioccolatieri e fornai di qualità - che il Comune e la Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi stanno tentando negli ultimi anni di far conoscere anche al di fuori delle trecentesche mura cittadine.


L'edizione invernale della rassegna eatPratosi focalizza dunque sui dolci, con tanti eventi - dalle degustazioni alle visite guidate che abbinano cibo e arte - che animeranno i fine settimana del 15-16 dicembre e del 22-23 dicembre. Tra questi le prime colazioni “ad arte” dentro musei o location inconsuete, per assaggiare lo “scendiletto”, sfoglia farcita di crema pasticcera servita leggermente calda, il berlingozzo, pan brioche, biscotti della salute, pan con l'uva, crostate, zuccherini di Vernio, mantovana, Giulebbe ai fichi di Carmignano, torte da credenza e dolci di farina di castagne. O le incursioni per scoprire il dolce eatPrato Winter che sarà creato per l'occasione dal maestro pasticciere Paolo Sacchetti nel suo laboratorio “Nuovo Mondo” a due passi dal Duomo.

Gli appuntamenti golosi vanno alla scoperta anche del pan di ramerino, mix di dolce e salato di origine medievale con uva sultanina e rosmarino, da gustare per l'aperitivo magari insieme con la mortadella di Prato arricchita di alchermes e spezie, presidio Slow Food, e col Vermouth bianco di Prato prodotto dall'Opificio Nunquam. E gli assaggi si abbinano alle visite alle bellezze della città, dal Museo dell'Opera del Duomo col pulpito di Donatello, al Museo di Palazzo Pretorio con i capolavori di Filippo e Filippino Lippi e di Bernardo Daddi, fino al Museo di Casa Datini, il mercante trecentesco che ha avviato l'internazionalizzazione della città, e al Museo del Tessuto che dal 16 dicembre ospita la mostra sulle macchine tessile progettate da Leonardo Da Vinci.

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