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Tartufo, tutti i motivi per festeggiare la chiusura di stagione nelle Langhe

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A CANALE (CUNEO)

Tartufo, tutti i motivi per festeggiare la chiusura di stagione nelle Langhe

Si svolgerà il 13 gennaio a Canale (Cn) la IX edizione del Raduno Nazionale dei Trifulau e dei Cani da tartufo. La manifestazione, ideata e promossa dall'Enoteca Regionale del Roero per celebrare la fine della stagione del tartufo bianco, non poteva svolgersi in un momento più caldo. Non si sono ancora spente, infatti, le polemiche sulla nuova Legge di Bilancio che ha portato l'Iva dal 10 al 5% sul tartufo fresco e dal 22 al 10% sui prodotti a base di tartufi, allineando di fatto quello che viene considerato un bene di lusso con altri prodotti freschi “.

Con l’iva agevolata ci si adegua agli altri Paesi
E' stato il coronamento di una battaglia portata avanti da anni – spiega Mario Aprile, presidente dell'Associazione Trifulau dell'Albese –. La questione era fondamentale per equipararci ai concorrenti esteri”. I tartufi che arrivano da altri Paesi come Francia, Spagna, Romania o Bulgaria, infatti, godono già di una tassazione più bassa (4%), ovvero come prodotto agricolo, rendendo i nostri meno competitivi sul mercato. Non si è trattato quindi di un regalo del Governo, ma di un adeguamento dell'Italia sotto la minaccia di una procedura d'infrazione dell'Ue. La misura adempie, infatti, ai solleciti arrivati dopo la petizione rivolta nel 2014 da Alba - nello specifico, il Comune di Alba, l'Associazione Commercianti Albesi, l'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco e il Centro Nazionale Studi sul Tartufo - al Parlamento Europeo e un iter durato ben quattro anni.

Agevolazioni per i cercatori occasionali
Ma la tassazione dei pregiati tuberi è solo uno degli aspetti irrisolti che da anni affliggono il settore. “Il problema principale, giunto finalmente a soluzione – prosegue Aprile –, era anche quello fiscale: la legge in vigore era di difficile applicazione, scoraggiando le vendite dei cercatori occasionali, quando non addirittura aumentando il sommerso. Ora, grazie all'impegno dei senatori Marco Perosino e Giorgio Bergesio è stato finalmente approvato un emendamento che prevede, a fronte di una piccola tassa pagata a inizio anno, la possibilità di avere una franchigia fiscale”. I cercatori occasionali, che nella sola provincia di Cuneo sono circa 2mila, che verseranno entro il 16 febbraio un pagamento di un sostituto d'imposta pari a 100 euro all'anno vedranno aumentata la franchigia Iva e Irpef da 5mila a 7mila euro. “Una normativa che attendevamo da tempo e che consentirà di mettere in evidenza il diffuso mercato informale presente in Italia e di facilitare così la tracciabilità e l'origine dei prodotti, a tutto vantaggio dei consumatori. Ora i piemontesi, grazie a un prodotto tracciato, avranno anche la possibilità di studiare un marchio per i loro tartufi che li distingua da tutti”, commenta Aprile.

Tra le questioni ancora in sospeso restano invece la difesa delle piante da tartufo e quella della libera ricerca. Riguardo alla prima, la Regione ha pubblicato a dicembre l'Avviso per la presentazione delle domande di indennità per la conservazione del patrimonio tartufigeno regionale, utile a ottenere un contributo per le piante da tartufo. L'indennizzo sarà di 24 euro per pianta, fino a un massimo di 25 piante per ettaro. La scadenza per la presentazione delle domande agli uffici comunali è il 18 febbraio. Mentre la libera ricerca resta ancora un problema aperto. “La questione è nata con la creazione di consorzi che hanno stabilito delle ‘riserve' di ricerca precluse ai non soci. Le tensioni tra i liberi cercatori e riservisti sono sempre più forti e andrebbe studiata una specie di piano regolatore per cercare un equilibrio tra le riserve e le zone libere e accessibili a tutti”.

Di questo e di molto altro si parlerà nel corso della manifestazione che da nove edizioni segna la chiusura della stagione del tartufo - che inizia tra settembre e ottobre e ha il suo clou con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba. Al di là della riflessione commerciale, giuridica e legislativa su un prodotto che è stato ed è un motore economico per il territorio, protagonisti assoluti della giornata saranno però coloro che si adoperano per trovare l'oro bianco: i cani da tartufo e i loro addestratori, i “trifulau”. A loro sarà dedicata la sfilata per le vie del centro storico di Canale, accompagnati dalla banda, dagli sbandieratori e dalle Autorità politiche e amministrative del territorio. Sono previsti più di duecento trifulau da tutta Italia con i loro cani, tra i quali sarà incoronato il cane più anziano e il cercatore più giovane.

Programma della manifestazione:
Ore 9.30 Raduno trifulau e iscrizione alla sfilata
Ore 9.30 Convegno sulla nuova legislatura
Ore 10.30 Partenza sfilata nelle vie del centro
Ore 11.30 Cerimonia di premiazione e benedizione dei cani / Consegna premio “Imprenditore del Roero” 2018
Ore 12 Distribuzione della “Panada” ai cani
Ore 13 Pranzo presso il salone polifunzionale del Comune di Vezza d'Alba

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