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Tomei presenta il suo Imbuto a Palazzo Pfanner

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Tomei presenta il suo Imbuto a Palazzo Pfanner

Cristiano Tomei ha inaugurato da poco il nuovo L’Imbuto a Lucca. Lui che è nato sul mare 45 anni fa, non sembra però intimorito dalla nuova location del suo ristorante. Lasciato il Luc.ca (Lucca center of contemporany art) lo chef si è trasferito in uno dei palazzi più belli e suggestivi non solo di Lucca ma d'Italia, quello dei Pfanner, famiglia olandese che qui arrivò nell'Ottocento facendo soldi con la birra.

Palazzo Controni-Pfanner ha la facciata aperta su una strada del centro storico ma, una volta varcata la soglia del portone, trovate una monumentale scalinata e poi un giardino all'italiana con vista sulle mura del Cinquecento. In questa location sono state girate le scene più famose del “Marchese del Grillo” (compreso il lancio alla plebe delle monete incandescenti) e di “Ritratto di Signora” di Jane Campion.

L’Imbuto offre saloni arredamenti con gusto moderno in un contesto fra rinascimentale e barocco. E la cucina? Quella di Tomei, con il pesce di Viareggio, la carne della Garfagnana, le verdure della piana di Lucca. Piatti come la seppia con carciofino, burro di arachidi (che non arriva dagli Usa ma preparato personalmente dal patron), pompelmo e bottarga ci raccontano il suo percorso in cucina. E poi gli spaghetti, gli agnolotti, la triglia, il polpo, ma anche la pecora e il cinghiale nostrani (che ben si abbina con la senape sempre made in Tomei). Si chiude con la serie di dessert (8 in tutto).

Cantina fatta a misura dell'omone. Che ormai è presenza fissa in tv, dai “Cuochi d'Italia” con Borghese a “Pupi e fornelli” con il cantante Pupo. E poi ha da seguire Satura, brutto capannone allo scalo ferroviaria (tutto il contrario di palazzo Pfanner), ma dove si trova un'ottima cucina di base e una grande pizza, fra le migliori di Toscana.


Un piccolo impero quello di Tomei? Forse, ma lui non si sente un imperatore. Ma un credente, nella sua cucina con pochi compromessi e tanta voglia di divertire, più di stupire. E poi, se ce la fate, fatevi preparare un grande piatto di spaghetti al pomodoro (con tanto di burro, inserito e anche dichiarato).

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