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LE DAME GOLOSE

La dama golosa: come aprire una pasticceria a casa grazie alle norme europee

Dalle relazioni pubbliche alla pasticceria. E' la scelta di Caterina, che ha saputo fondere due professioni tanto distanti per creare una realtà che sa di buono e di conviviale al tempo stesso. Dopo una laurea in Scienze della Comunicazione, molti anni da addetta stampa libera professionista, e dopo ben quattordici anni a Roma, dove ha frequentato numerosi corsi di pasticceria tra cui uno professionale, Caterina Falomo è tornata a vivere a Venezia e ha deciso che era arrivato il momento di percorrere anche una nuova strada. E' nata così al Lido di Venezia la nuova microimpresa alimentare domestica registrata alla Camera di Commercio, dall'intrigante nome di “Le Dame Golose – Pasticceria Artigianale di Caterina”, pensata, fortissimamente voluta e infine creata. I biscotti vengono preparati direttamente nella cucina di casa sua e venduti a bar, ristoranti e negozi dei dintorni.

La casa-laboratorio, grazie alle norme europee
“Il regolamento europeo sulla microimpresa - spiega Caterina - permette di usare gli stessi locali di casa, purché tutte le attrezzature dedicate alla casa e al laboratorio siano rigorosamente separate. Ho quindi ristrutturato la cucina secondo la normativa”. Per farsi aiutare ad aprire la sua microimpresa si è rivolta a un'associazione specializzata nell'accompagnare i futuri imprenditori in questo percorso. “Nel mio caso, mi sono appoggiata a Cucina Nostra che si occupa proprio di aziende alimentari, con formazione e consulenza. Poi al mio commercialista per la parte fiscale. Infine, a una società di Venezia per la certificazione Hccp, i controlli di legge e le autorizzazioni. C'è molto lavoro, di cui troppo spesso il pubblico non è a conoscenza, come le giuste grammature, la corretta etichettatura, l'indicazione degli allergeni… e molte norme cui adempiere: registrare le temperature, i lotti di produzione… particolari importanti e che richiedono molto tempo. Mentre, dal lato investimento, non è particolarmente impegnativo: da mettere in conto per partire, un budget tra i 5mila e i 10mila euro per le attrezzature”.

Biscotti che si ispirano alla tradizione veneziana
Falomo prepara prevalentemente biscotti, e ha ideato delle linee particolari, ognuna con preparazioni e forme diverse: i veneziani, biscotti che si ispirano alla tradizione dolciaria lagunare; i pastafrollini; gli speciali, biscotti più ricercati; le eccellenze dal mondo; infine altri dolcetti che non potevano mancare come ad esempio le meringhe e le madeleine.

“Ho in mente di preparare presto anche le marmellate e inaugurare dei corsi di pasticceria. Non posso ancora vendere online, invece, perché richiede un iter specifico, ma mi sto informando”. Nel frattempo, non ha del tutto abbandonato la sua prima professione, cercando di portare avanti entrambe. “Il bello di questo lavoro – spiega – è che posso gestirlo secondo le mie esigenze. Anche perché la pasticceria secca è più gestibile rispetto a quella fresca o alle torte e io lavoro molto su ordinazione”.

Tra i fornitori nomi noti della pasticceria
Ovviamente, Caterina ha scelto di usare ingredienti ricercati per i suoi biscotti, come la farina Tenerum - una miscela di grani teneri nazionali - della linea Le Farine di Leonardo, nate dall'incontro tra il Molino Bertolo, in provincia di Treviso, e il maestro pasticcere Leonardo di Carlo, campione del mondo, e come il burro di origine belga, uno tra i migliori per la pasticceria.
“Perché mangiare bene e possibilmente sano, è un gesto d'amore che facciamo a noi stessi”, sottolinea Caterina.

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