L’OVALE BLU

Ford adesso ricerca soluzioni per l’Europa

di Alfonso Rizzo

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Pick-up.A destra il Ford Ranger nella versione sportiva Raptor. Quello dei pick-up di taglia media e grande è un mercato strategico per tutti i costruttori


2' di lettura

In attesa di conoscere le strategie future il prossimo 2 aprile all’evento Go Further ad Amsterdam, il marchio Ford sembra essere in difficoltà in Europa. Dopo il lancio di Fiesta e Focus declinate in tre versioni distinte per soddisfare un mercato sempre più frammentato, l’Ovale Blu sembra avere esaurito i prodotti adatti al mercato continentale. Dopo l’esperimento premium con il marchio Vignale ormai relegato a semplice allestimento, anche l’ammiraglia Mondeo si appresta a lasciare il Vecchio Continente. Con l’Ecosport da poco aggiornata e la Edge Diesel arrivata troppo tardi per soddisfare l’unico mercato in crescita – quello dei suv – Ford ha perso terreno (e parecchi soldi) che adesso cerca di recuperare con i pick-up.

Più potente ed efficienza nei consumi, con uno stile rinnovato e tecnologie avanzate di assistenza alla guida, il nuovo Ford Ranger sarà presto disponibile anche in Europa in tre varianti: Regular, Super e Double Cab. Quattro ruote motrici di serie e tanta connettività con il sistema Sync 3 e il modem integrato FordPass Connect, il nuovo Ranger è il primo veicolo della sua categoria a offrire di serie il Pre-Collision Assist con Pedestrian Detection e Intelligent Speed Limiter. Il nuovo Ford Ranger vanta la migliore capacità di guado della categoria (80 cm), un’altezza da terra di 23 cm, angoli di attacco e di uscita di 29 e 21 gradi, rispettivamente, perfetti per superare ogni tipo di ostacolo. Ranger può caricare fino a 1.252 kg e trainarne 3.500 kg. Un nuovo motore Diesel 2.0 EcoBlue da 170 cv e 420 Nm di coppia con Selective Catalytic Reduction (Scr) migliora le prestazioni e l’efficienza fino al 9% anche grazie al nuovo cambio automatico a 10 marce. C’è anche un Diesel 2.0 EcoBlue bi-turbo da 213 cv.

Seppure in sordina, Ford lavora da anni all’elettrificazione della propria gamma e l’accordo con Volkswagen va proprio in questa direzione. Negli Stati Uniti la casa dell’Ovale Blu è seconda per produzione di auto ibride e sarà la prima ad ibridizzare i veicoli commerciali leggeri come il Transit Custom, ma anche quelli per il trasporto persone come Turneo, con 50-60 km di autonomia ad emissioni zero: un unicum per il leader europeo in questo segmento. Anche l’Explorer, recentemente presentato al salone di Detroit in versione plug-in hybrid, arriverà entro un anno in Europa e con i suoi 5 metri e 25 cm di lunghezza sarà probabilmente il più grande suv a propulsione ibrida.

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