AUTO d’EPOCA

Ford Capri, festeggia cinquanta anni la coupé da famiglia

Prodotta a partire dal 1969 al 1986 con una gamma di motori molto ampia. Ora è una vettura classica da tenere in considerazione

di Vittorio Falzoni Gallerani


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    3' di lettura

    Ford decise di entrare nel segmento di mercato delle coupé da famiglia con un certo ritardo; consapevoli che ormai pochi genitori decidevano di procreare più di due figli, le Case automobilistiche avevano intuito da tempo che molti padri avrebbero così potuto, con questi modelli, cavarsi lo sfizio quantomeno di apparire 'sportivi' senza bisogno di rinunciare a gite e vacanze con coniuge e prole al seguito.

    Nel gennaio 1969 infatti, quando naque la Ford Capri, sul mercato c’erano già l'Autobianchi Primula, la Fiat 124 e la Volkswagen Karmann Ghia tipo 34 che sembravano fatte apposta per farle concorrenza. Altre, come Opel Rekord o Peugeot 404 erano troppo stilisticamente derivate da berline a tre volumi mentre le varie Alfa Romeo GT, Lancia Flavia e così via, non ci pare potessero essere prese in considerazione dalla meno abbiente clientela dei modelli citati e, di conseguenza, anche della Ford Capri.

    La Casa americana, però, supperì al ritardo con una gamma di ampiezza inusitata; limitandoci alla filiazione germanica, quella che costruirà le vetture destinate all'Italia, essa inonda il mercato con la possibilità di scelta tra sei motorizzazioni e cinque livelli di allestimento: “L”; “X”; “R”; “XL”; “XLR” in ordine crescente di completezza e di sportività.

    Relativamente ai motori, il ventaglio è talmente ampio da far sì che, tra la versione di accesso dotata di un V4 da 1.3 litri da 50 cavalli e quella all'altro estremo della gamma, mossa da un V6 da 2,3 litri e 125 cavalli, il carattere dell'auto cambiasse completamente: da 'vorrei ma non posso' si passa a 'Gran Turismo in prima classe' con quasi 190 km /h di velocità massima.

    I livelli intermedi sono: V4 1.5 litri da 60 cavalli; V4 1.7 litri da 75 cavalli per un comportamento stradale che comincia ad essere consono alle caratteristiche della vettura; V6 2.0 litri da 85 cavalli ed un V6 2.3 litri tranquillizzato a 108 cavalli che nessuno comprò poiché, a quel punto, tanto valeva avvalersi dei diciassette cavalli aggiuntivi ottenibili a richiesta con un esborso di 89.000 lire.

      La macchina fece scuola e dopo di lei tanti modelli di costruttori generalisti, una per tutte la Opel Manta, ne seguirono le orme; ebbe un successo strepitoso anche in Italia dove crediamo siano stati venduti la stragrande maggioranza delle lentissime ma indistruttibili 1,3: quel cofanone così lungo, evocatore di ben altre cubature stregò la clientela formata spesso da signore; poche invece le rappresentanti delle altre più robuste motorizzazioni che, oggi, sono diventate rarissime.

      Nel 1970 nasce la versione RS equipaggiata con un V6 da 2,6 litri alimentato ad iniezione meccanica Kugelfischer che, nella versione stradale sviluppa 150 cavalli; piena di componenti speciali destinati all'omologazione nella categoria Turismo preparato, ne vinse il Campionato Europeo piloti nel 1971 e 1972.

      Del 1974 è la seconda serie della Ford Capri che pone ulteriormente l'accento sulla praticità adottando il portellone posteriore; molto più tondeggiante e meno caratterizzata, piacque meno nonostante l'introduzione, sulle quattro cilindri, dei nuovi motori in linea presenti sulle Ford Taunus nelle cilindrate 1,3 e 1,6 litri con, rispettivamente, 70 e 88 cavalli; nel frattempo, al vertice della gamma troneggiava, già dal 1972, la paciosa e morbida 3,0 litri V6 da 138 cavalli.

      Il successo di questa serie fu decisamente più tiepido e così la Ford decise di tornare sui suoi passi già nel 1978: portellone sì ma, contemporaneamente, di nuovo linea tesa e sportiva: nasce così la Capri che, per noi, è la più bella di tutte anche se, oggi, dal punto di vista collezionistico, le prime serie sono in generale più apprezzate; abbiamo detto 'in generale' poiché su questa ultima serie debutta il motore più interessante in assoluto, capace come è di imprimere alla macchina le prestazioni che merita; parliamo del nuovo 2,8 V6 ad iniezione Bosch K-Jetronic da 160 cavalli con il quale la Capri tocca i 210 km /h con uno 0-100 km/h sotto i nove secondi.

      Difficilissima da trovare, rimane una delle prime scelte per il collezionista esigente, dopo, naturalmente, la 'Homologation Special' 2600 RS del 1970 che è già schizzata a valori attorno ai settantamila Euro; da cercare anche la 3.0 e le 2.3 V6 che ebbe anche qualche mese di vita agonistica ad alto livello prima del debutto della 2.6 RS.

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