Joint venture con Sk

Ford investe sui nuovi modelli e le batterie

di Nicola Desiderio

2' di lettura

Ford guarda al futuro attraverso il suo passato (e presente) più rappresentativo. La casa dell’Ovale Blu conta infatti su un iconico tris elettrico composto da Mustang Mach-E, F-150 Lightning e E-Transit per iniziare il percorso che la porterà nel 2030 a vendere in Europa solo auto ad emissioni zero e due terzi dei mezzi commerciali alla spina (elettrico e ibrido plug-in).

Per il 2023 arriverà il primo dei 3 modelli basati sulla piattaforma MEB di Volkswagen con la quale Ford ha un accordo che riguarda anche la guida autonoma (attività confluite in Argo AI), i furgoni (nei quali Ford è leader consolidato nel nostro Continente) e un’altra eccellenza di Dearborn: i pick-up. Per questo Ranger e Amarok deriveranno da un unico progetto.

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La strategia prevede altre due piattaforme per le auto elettriche, nel frattempo il presente è l’ibrido in tutte le forme (mild, full e ricaricabile, parallelo e in serie), con la Kuga che è attualmente l’ibrida plug-in più venduta in Europa e la Mustang Mach-E che completa la propria gamma con la versione GT da 358 kW, capace di uno 0-100 km/h in 3,7 secondi. Un tempo che ne fa la Ford più “bruciante” sui nostri listini con una denominazione che, anche in questo caso, attinge alla tradizione sportiva di un marchio che si prepara a tornare ufficialmente nelle competizioni nella categoria Rally1 con la Puma dotata di un sistema di propulsione ibrida plug-in. Ford dunque rompe un altro tabù schierando un crossover in uno dei 5 campionati mondiali FIA dopo aver alzato le ruote anche ad una muscle car come la Mustang. La Mach-E GT costa 74.500 euro mente il resto della gamma parte da 49.900 euro e prevede altre versioni con trazione posteriore o integrale, potenze da 196 kW, 216 kW o 258 kW e batterie da 75,7 kWh (68 kWh netti) o da 98,7 kWh (88 kWh netti).

Le celle sono fornite dal partner storico LG Chem, ma in fase di decollo c’è la nuova joint-venture con SK Innovation, altro gigante coreano che fornirà agli americani le proprie celle NCM811 per spingere la capacità produttiva verso l’obiettivo di 240 GWh entro il 2030.

Ford sta studiando con Solid Power (partner anche di BMW) le batterie allo stato solido con elettrolita al solfato di litio e che possono essere costruite sulle stesse linee produttive dalle quali oggi escono le batterie ad elettrolita liquido. Un fattore tecnologico ed industriale che arricchisce l’esperienza di un costruttore impegnato nell’elettrificazione dal 2005 e che potrebbe essere decisivo per ridurre i costi della transizione energetica portandola, fedele al motto del fondatore Henry Ford, verso una grande platea.

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