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Ford, porta a 30 i miliardi per la corsa all’elettrico. Titolo al top da 5 anni

Attraverso il piano Ford+ la casa di Dearborn ha delineato i piani per aumentare la spesa per i suoi sforzi di elettrificazione di oltre un terzo

di Alberto Annicchiarico

(Afp)

4' di lettura

Il 3 aprile del 2020, agli albori della pandemia di Covid-19 il titolo Ford viaggiava su valori minimi, a 4,24 dollari. Da allora è iniziata una risalita che non si arresta e che ha portato i corsi azionari dell’Ovale Blu a toccare i massimi da 5 anni a quasi 14 dollari. Soltanto ieri la chiusura ha fatto segnare +8,55%. Che succede? Succede che nel frattempo anche Ford come molte altre grandi case automobilistiche ha rivoluzionato la sua strategia, guardando decisamente all’elettrificazione e all’evoluzione in senso digitale della gamma. Una urgenza, più che una scelta.

Ford ha bisogno di rilanciarsi e rinnovare la gamma dopo che, in Europa, ha subito un netto calo delle vendite nell’ultimo decennio: da oltre un milione di unità alle 654mila del 2020. Nei primi quattro mesi del 2021, anche grazie alla performance della Puma (quarto crossover più venduto in Europa) si è assistito a un rimbalzo del 20% sull’anno pandemico, ma la conta si è fermata a 157mila contro le 339mila vetture del 2019.

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Guardando avanti è ancora fresca di presentazione la versione elettrica dell’F-150, il pick-up più venduto negli Stati Uniti, una vera gallina dalle uova d’oro per Ford per i margini che garantisce. L’F-150 elettrico sarà in vendita fra un anno a prezzi di poco sopra i 30 mila euro. Particolare non da poco, è possibile trasformare l'F-150 Lightning in una batteria mobile che in caso di blackout può alimentare una abitazione per una durata fino a tre giorni.

Ma soprattutto, ieri, durante il Capital Markets Day, il tradizionale incontro con gli investitori, Ford Motor ha delineato i piani per aumentare la spesa per i suoi sforzi di elettrificazione di oltre un terzo e ha affermato che mira a far sì che il 40% dei suoi volumi globali siano interamente elettrici entro il 2030. Attraverso il piano soprannominato “Ford +”, pensato per trasformare la casa di Dearborn, Michigan, agli occhi degli investitori come una società tecnologica sul modello Tesla, la casa automobilistica statunitense n. 2 per voce del suo ceo Jim Farley ha comunicato che ora prevede di spendere più di 30 miliardi di dollari per l'elettrificazione, incluso lo sviluppo delle batterie, entro il 2030, rispetto al suo obiettivo precedente di 22 miliardi. Ha lanciato il crossover Mustang Mach-E completamente elettrico e prevede di introdurre una versione elettrica anche del furgone Transit .

«Questa è la nostra più grande opportunità di crescita e creazione di valore da quando Henry Ford ha iniziato a scalare il Modello T», ha dichiarato Farley. Ford e altre case automobilistiche globali stanno correndo per adeguarsi ai nuovi standard ambientale di emissioni di CO2, molto severi soprattutto in Europa e Cina. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha deciso di stanziare 174 miliardi di dollari per aumentare la produzione, le vendite e le infrastrutture dedicate ai veicoli elettrici negli Stati Uniti.

L'obiettivo di vendita di Ford per il 2030 si tradurrebbe in oltre 1,5 milioni di veicoli elettrici, sulla base delle vendite dello scorso anno. La rivale General Motors punta a vendite annuali di oltre 1 milione di veicoli elettrici negli Stati Uniti e in Cina entro il 2025.GM ha annunciato che non produrrà più auto con motore termico entro il 2035 e lo scorso anno ha dichiarato che avrebbe investito 27 miliardi di dollari in veicoli elettrici e autonomi nei prossimi cinque anni.

La società di Dearborn, nel Michigan, ha parlato anche di una nuova unità autonoma, chiamata Ford Pro, per concentrarsi esclusivamente sui clienti commerciali e governativi, un segmento che Farley vede come un'enorme opportunità di crescita per l'azienda. La società punta ad aumentare le entrate per il mercato commerciale dell'hardware e dei servizi correlati indirizzabili da Ford Pro a 45 miliardi entro il 2025, rispetto ai 27 miliardi nel 2019.

Ford Mustang Mach E, primo contatto con il super suv elettrico

Infine Ford, che non dimentichiamolo ha in essere un accordo con Volkswagen per utilizzare la piattaforma elettrica Meb della casa tedesca in Europa (si parla di due nuovi modelli dal 2023), ha affermato che punterà anche a sviluppare batterie EV con il marchio “IonBoost”, dalle versioni agli ioni di litio a quelle agli ioni di litio fosfato per veicoli commerciali. Ci saranno poi le batterie a stato solido a basso costo in collaborazione con la startup Solid Power, in cui la casa automobilistica ha investito.

Farley si aspetta che Ford tagli i costi delle batterie del 40% entro la metà del decennio. E sarà un aspetto decisivo questo per vincere la battaglia dei prezzi e dei margini. La scorsa settimana, la casa automobilistica americana ha annunciato un memorandum d'intesa per formare una joint venture per le batterie con la coreana SK Innovation, per produrre in due stabilimenti statunitensi. Farley ha anche aggiunto che Ford prevede di avere 1 milione di veicoli in grado di ricevere aggiornamenti software OTA (over-the-air) entro la fine dell'anno, puntando a eguagliare Tesla Inc l'anno prossimo per salire a 33 milioni entro il 2028. Confermati infine i piani, noti da martedì, per due nuove piattaforme dedicate a veicoli elettrici, una per camion e Suv e l’altra per automobili e piccoli Suv.

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