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Ford, primo accordo negli Usa: aumenti del 25% nelle fabbriche

L’associazione United Auto Workers ha riferito di aver raggiunto un accordo provvisorio sul rinnovo di contratto di lavoro con Ford

L’associazione United Auto Workers ha riferito di aver raggiunto un accordo provvisorio sul rinnovo di contratto di lavoro con Ford

Impianto Ford di Chicago (KAMIL KRZACZYNSKI / AFP)

1' di lettura

Dopo settimane di sciopero e blocco degli stabilimenti Usa, arrivano i primi segnali di accordo fra produttori di auto e le rappresentanze sindacali. L’associazione United Auto Workers ha riferito di aver raggiunto un accordo provvisorio sul rinnovo di contratto di lavoro con Ford, punto che potrebbe rappresentare una svolta verso la fine degli scioperi, durati quasi 6 settimane, contro le Tre Grandi di Detroit, Ford, GM e Stellantis.

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L’accordo quadriennale deve ancora essere approvato dai 57.000 membri del sindacato dell’azienda ma potrebbe costituire il modello per raggiungere accordi con le altre due case automobilistiche. La Uaw ha invitato tutti i lavoratori della Ford a tornare al lavoro e ha affermato che ciò eserciterà pressioni su GM e Stellantis per contrattare. Il punto di convergenza sembra un aumento di stipendio del 25% in quattro anni. Le prime reazioni sindacali sono scontate: «vittoria» osserva United Auto Workers, «profitti record vogliono dire contratti record» parafrasando il presidente americano Joe Biden nelle settimane passate. Anche dal fronte politico plausi. Ma mentre il presidente Joe Biden ha parlato sobriamente un accordo storico, il senatore Bernie Sanders ha fatto dichiarazioni più radicali: «Quando i lavoratori si battono contro l’avidità delle aziende vincono. E’ il momento per General Motors e Stellantis di negoziare un contratto giusto per i loro lavoratori».

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Di sicuro in attesa dell’approvazione da parte dei 57.000 membri del sindacato dell’azienda, il fronte delle contrattazioni si sposta ora sulle altri due gradi case GM e Stellantis.

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