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Ford Puma St, ecco come è fatto, come va e quanto costa il suv piccolo ma “cattivo”

La versione St porta la Puma nel contesto dei suv ad alte prestazioni, sinora formato quasi esclusivamente da modelli di taglia robusta. La nuova interpretazione dell’urban suv ha un’indole davvero molto graffiante, perfettamente allineata alla specie felina alla quale si rifà il suo nome

di Massimo Mambretti

3' di lettura

La Puma St è un suv piccolo ma ha grandi numeri. Infatti, l’interpretazione più estrema della Puma nasce dalle cure del team Ford Performance, che ha sintonizzato quanto sviluppato per l’omonima Fiesta per un modello a ruote alte. Per di più, non esimendosi dall’introdurre anche alcune primizie nel contesto in cui si colloca questa graffiante Puma, in vendita a 33.000 euro.

Ford Puma St: ha cuore generoso

Dentro al cofano della Puma St pulsa la versione più estrema del tri cilindri turbo Ecoboost di 1,5 litri. Infatti, al pari del motore che spinge la Fiesta ha una potenza di 200 cv ma eroga una coppia di 320 anziché 290 Nm, per contrastare quanto il peso più elevato potrebbe riversare sulla prontezza di risposta e sulla linearità delle progressioni. Come altri Ecoboost si abbina a un cambio manuale a sei marce e offre la disattivazione di un cilindro in alcune situazioni di marcia per tenere a bada i consumi, anche se questa non è la sua principale missione come suggerisce il fatto che non è elettrificato. In ogni caso, secondo la Ford, assicura percorrenze medie vicine ai 17 chilometri con un litro, a fronte di emissioni di CO2 di 134 g/km. Sono di vero rilievo, invece, le prestazioni: 220 all’ora di velocità massima e 6”7 per tagliare il traguardo dei 100 orari.

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Ford Puma St: tecnologie da pista

L’evoluzione della Puma da urban a hot suv ha imposto anche un consistente lavoro sull’assetto, irrigidito per contrastare il baricentro alto e integrato sia da ammortizzatori a smorzamento controllato specificatamente tarati sia da pneumatici sviluppati appositamente dalla Michelin, che calzano ruote da 19”. Il quadro è completato, da uno sterzo che permette di passare da un fine corsa all’altro con due sole rotazioni del volante, da un impianto frenante con dischi di grosse dimensioni e da quattro modalità di guida. Queste ultime spaziano dalla Eco (inedita per una Ford della specie St) alla Normal e Sport sino alla Track, che allenta la vigilanza del sistema di controllo della stabilità e mette in stand by quello della trazione. Ma non è ancora tutto, poiché la cura ricostituente somministrata alla Puma per diventare una componente della famiglia St prevede di serie anche il Launch Control e la possibilità di optare (1.000 euro) per un differenziale autobloccante meccanico. Una soluzione sofisticata, poco diffusa tra le auto a trazione anteriore.

Ford Puma St: slalomista provetta

Abbiamo fatto conoscenza con la Puma più scattante su un circuito piuttosto tortuoso. Non l’ideale per fornire indicazioni sull’uso quotidiano specie per quello che concerne il confort, ma perfetto per chiarire che il playground preferito da questa Ford è quello in cui può mettere in mostra l’affiatamento tra temperamento e comportamento. Seduti nell’avvolgente sedile  Recaro si può solo annotare che i punti di distacco con le consanguinee più borghesi sono la strumentazione digitale configurabile e il volante appiattito inferiormente che, furbamente, integra anche il comando per variare la configurazione vettura.

Ford Puma St, tutte le foto

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Poi, la Puma St stupisce più che per le sue prestazioni pure per la compostezza e la precisione con cui si muove da una curva all’altra quando il suo tricilindrico è sollecitato grazie al consistente carico di tecnologie, che determinano un’interazione diretta fra uomo e macchina. Infatti, il feedback che restituisce a chi guida la Puma St è appagante sia per quello che concerne l’affidabilità e l’efficacia del dinamismo sia per quello che riguarda il temperamento del motore. Quest’ultimo non genera brutali scariche d’adrenalina anche quando emana sound sportivo quando si utilizzano i settaggi di configurazione vettura più estremi. Tuttavia, basta e avanza per rivelarsi incisivo dai regimi più bassi sino a quelli più alti, nonché giustamente malleabile per affrontare le andature tranquille in estrema naturalezza.

Ford Puma St: sportività fa rima con praticità

Pur collocandosi tra i suv compatti più compatti, poiché la lunghezza non sfonda i 4,20 metri, ma basandosi su un’evoluzione del pianale della Fiesta con passo allungato di 9,5 centimetri, la Puma St ha un abitacolo in cui lo spazio è apprezzabile anche nella zona posteriore, dove i due passeggeri pur avendo a che fare con la seduta corta del divano non se la devono vedere con il profilo spiovente del padiglione anche se sono di alta statura. A bordo della Puma si apprezzano anche la densità e la dislocazione delle zone portaoggetti e la piastra per la ricarica induttiva, nonché la reattività del sistema d’infotainment e la connettività estesa che alla compatibilità per ogni genere di device aggiunge un hot spot che supporta dieci dispositivi. Infine, l’evoluzione sportiva della Puma offre anch’essa un bagagliaio di buona capacità (da 456 a 1.216 litri) e il Megabox. Si tratta di una vasca posta sotto il piano di carico che serve sia per incrementare l’altezza del vano sia per sistemare, per esempio attrezzature sportive sporche, che si può lavare con un getto d’acqua senza estrarla dal suo alloggiamento perché dotata di uno scarico.

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