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Ford, raffica di accordi su batterie e materie prime. Ma 8mila tagli

Il gruppo ha annunciato una serie di accordi industriali per produrre 2 milioni di veicoli elettrici all’anno entro il 2026 limitando per quanto possibile la dipendenza dalla Cina

di Alberto Annicchiarico

Auto, ricerca SocialCom: sostenibilità con un occhio a portafogli

3' di lettura

Ford si prepara a tagliare diverse migliaia di posti di lavoro per ridurre i costi e sostenere la transizione ai veicoli elettrici. Il gruppo dovrebbe annunciare la soppressione di oltre 4.000 posti nelle prossime settimane, secondo il Wall Street Journal, mentre secondo Bloomberg si potrebbe arrivare «fino a 8.000 posizioni». Intanto il gruppo ha annunciato una serie di accordi industriali sul versante della capacità delle batterie e delle materie prime. Per realizzare la transizione «stiamo rimodellando il lavoro e modernizzando l’organizzazione. Abbiamo fissato obiettivi chiari per la struttura dei costi in modo da essere snelli e competitivi con i migliori del settore», ha dichiarato un portavoce.

Investimenti per 50 miliardi

Ford Motor ha delineato un anno fa i piani per aumentare la spesa per i suoi sforzi di elettrificazione di oltre un terzo e ha affermato che mira a far sì che il 50% dei suoi volumi globali siano interamente elettrici entro il 2030. Attraverso il piano soprannominato “Ford +”, pensato per trasformare la casa di Dearborn, Michigan, agli occhi degli investitori in una tech company sul modello Tesla, la seconda casa automobilistica statunitense per voce del suo ceo Jim Farley prevede di spendere più di 50 miliardi di dollari per l’elettrificazione, incluso lo sviluppo delle batterie, entro il 2030, rispetto al suo obiettivo precedente di 30 miliardi. Ford in primavera ha intanto messo in commercio a circa 40mila dollari di base la versione elettrica dell'F-150, il pick-up più venduto negli Stati Uniti, una vera gallina dalle uova d'oro per Ford per i margini che garantisce, e ha lanciato il crossover Mustang Mach-E completamente elettrico.

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Gli accordi sulle batterie

Gli accordi annunciati oggi fanno parte del piano di Ford per far sì che la produzione annuale di veicoli elettrici raggiunga a livello globale quota 600mila entro la fine del 2023 e oltre 2 milioni entro la fine del 2026. Ford ha affermato che prevede un tasso di crescita annuale composto per i veicoli elettrici che supererà il 90% fino al 2026, più che raddoppiando il tasso di crescita previsto per il settore. Tuttavia la redditività si comincerà a vedere dal via alla produzione dei modelli di nuova generazione, nel 2025. Come parte della sua spinta per aumentare la capacità, Ford ha affermato che sta aggiungendo al suo portafoglio celle al litio ferro fosfato (LFP) per le batterie, insieme al nichel cobalto manganese. Ford ha affermato di essersi assicurata tutti i 60 gigawattora (GWh) di capacità utile per a sostenere la velocità di esecuzione di 600mila veicoli. È stato siglato un accordo con il produttore cinese (numero uno mondiale) di batterie CATL, che fornirà pacchi batteria LFP completi per i crossover Mustang Mach-E per il Nord America a partire dal prossimo anno e per i pickup F-150 Lightning all’inizio del 2024. L’azienda Usa sta inoltre collaborando con i coreani di LG Energy Solution e con il suo partner di lunga data per le batterie SK Innovation.

Assicurarsi le materie prime

Ford ha affermato di aver acquistato circa il 70% della capacità delle celle della batteria di cui ha bisogno per raggiungere il suo tasso di produzione annuale di oltre 2 milioni di veicoli entro la fine del 2026. Il presidente Joe Biden ha dato la priorità all’instaurazione dell’indipendenza energetica delle batterie dei veicoli elettrici e sta incoraggiando le case automobilistiche americane a procurarsele localmente, piuttosto che dalla Cina. Ford sostiene che per soddisfare la crescente domanda di veicoli elettrici, deve necessariamente importare. Comunque la casa Usa sta acquistando direttamente anche le materie prime, ed ha annunciato accordi per acquisire la maggior parte del nichel necessario fino al 2026 e oltre attraverso accordi con Vale Canada, PT Vale Indonesia, Huayou Cobalt e BHP. Ha anche bloccato i contratti per il litio attraverso accordi con Rio Tinto. La corsa verso i 600mila veicoli elettrici entro la fine del 2023 include 270mila crossover Mustang Mach-E, 150mila pickup F-150 Lightning, 150mila furgoni Transit e 30mila unità di un nuovo Suv per l’Europa, la cui produzione aumenterà in modo significativo nel 2024.

Le novità non hanno dato eccessivo brio al titolo. E da inizio d’anno il calo è superiore al 40 per cento.

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