Lattiero caseario

Formaggio protagonista della crescita record dell’export agroalimentare

Assolatte: superato il miliardo di vendite all’estero nei primi 4 mesi dell’anno. Record negli Usa con lo stop ai dazi

di Emiliano Sgambato

(contrastwerkstatt - stock.adobe.com)

2' di lettura

Export a livelli record per l’agroalimentare italiano (e non solo) nei primi mesi del 2021, con il primo quadrimestre che ha fatto registrare un aumento delle esportazioni vicino al 20%, variazione più alta tra i Paesi del G7. E da un’elaborazione Coldiretti sui dati Istat relativi a maggio emerge come si sia arrivati nei primi 5 mesi dell’anno al valore mai raggiunto in passato di quasi 17 miliardi.

Un ruolo di primo piano in questo trend è stato svolto dal settore lattiero caseario. Lo segnala Assolatte, in occasione della presentazione del 35esimo rapporto Ice sul Commercio Estero, ambito nel quale è stato illustrato un progetto di collaborazione con il sistema delle Camere di Commercio. Secondo l’associazione, il mese di aprile si è chiuso «con uno straordinario +30% dei volumi, con eccezionali performance messe a segno in Francia (+27,3%) e in Spagna (+44,8%)».

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Particolare attenzione, secondo Assolatte, merita la performace sul mercato statunitense: in due soli mesi senza dazi l'export caseario è passato dalle stalle alle stelle. Dal -76% di inizio anno, con la sospensione dei super dazi è iniziato un eccezionale recupero e, se continua il trend degli ultimi due mesi, «per la prima volta i nostri formaggi sfonderanno il tetto delle 40mila tonnellate, un record assoluto». E anche in Canada «le imprese italiane stanno mettendo a segno un risultato eccezionale dopo l'altro»: a fine anno «si potrebbero sfiorare le 8mila tonnellate di formaggi esportati, riconquistando la medaglia d'oro per i formaggi di qualità.

«L’Italia, si dimostra paese vincente, non solo agli europei di calcio, ma anche nel campionato mondiale degli esportatori – commenta Paolo Zanetti, presidente di Assolatte – e ben vengano nuovi strumenti e nuove collaborazioni pubblico-privato per dare un’ulteriore spinta all'export. La ripresa era nell'aria e ci sembra che il clima migliori di settimana in settimana, anche dove, per mesi, abbiamo sofferto. E non si tratta di un banale rimbalzo dopo le perdite registrate negli scorsi mesi. Viaggiamo a tassi medi di crescita del 10% rispetto al periodo precedente alla pandemia. In un solo quadrimestre abbiamo superato il miliardo di euro di vendite di formaggi all'estero».

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