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Formazione professionale passepartout per il lavoro: il 69% dei giovani lavora

A tre anni dal titolo già assunti: dall’impiantistica all’information technology, dal turismo allo sport fino all'enogastronomia. Oltre l’80% dei contratti di lavoro è subordinato.

di Claudio Tucci

Le scuole che preparano meglio al lavoro e all’università

A tre anni dal titolo già assunti: dall’impiantistica all’information technology, dal turismo allo sport fino all'enogastronomia. Oltre l’80% dei contratti di lavoro è subordinato.


2' di lettura

La formazione professionalizzante della filiera IeFP, il sistema di Istruzione e Formazione Professionale, si conferma un buon canale di accesso al mercato del lavoro: a tre anni dal diploma il tasso di occupazione degli studenti si attesta al 69%. Buone notizie anche per i percorsi di istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS). A un anno dalla fine del corso, uno studente su due ha trovato lavoro, a due anni si sale al 64 per cento.

La ricerca Inapp
I numeri sono contenuti in una ricerca dell’Inapp (l’ex Isfol) presentata a Roma. La parte dell’indagine dedicata all’impatto occupazionale dei corsi IFTS ha coinvolto, nel biennio 2015‐2016, 2.700 ragazzi che hanno conseguito la specializzazione nei 207 percorsi realizzati in Abruzzo, Campania, Friuli‐Venezia Giulia, Marche, Toscana, e, con numeri particolarmente elevati, in Lombardia e Emilia‐Romagna. La condizione occupazionale al momento dell’iscrizione al corso evidenziava una quota prevalente di disoccupati (56,8%) e in cerca di prima occupazione (28,7%). Solo l’8,4% era già occupato. Per quanto riguarda la formazione professionalizzante della filiera IeFP (il sistema di Istruzione e Formazione Professionale), la rilevazione Inapp è stata condotta su oltre 11mila giovani intervistati.

Nicastro (Inapp): occupazione coerente con la formazione svolta
«La ricerca - ha spiegato Paola Nicastro, direttore generale dell’Inapp – testimonia quanto sia importante la formazione nel percorso di chi cerca un’occupazione qualificata e coerente con il percorso formativo realizzato. Oggi dalla nostra indagine emerge che circa la metà degli intervistati occupati ha ottenuto un contratto a tempo determinato (49%), seguono i contratti a tempo indeterminato (con oltre il 38%), accanto all’8,4% di lavoratori autonomi e al 4,9% di parasubordinati. E lavorano in settori che spaziano dall’impiantistica all’information technology, dal turismo allo sport fino all'enogastronomia».

La soddisfazione degli studenti
Dalla ricerca Inapp emerge anche la valutazione positiva che gli intervistati hanno espresso su tutti gli aspetti del percorso formativo (interesse degli argomenti oggetto della formazione, rapporti con docenti e compagni, qualità strutture, stage, ecc.). I tempi di inserimento al lavoro risultano inoltre molto brevi (soprattutto tra i diplomati) e la coerenza percepita tra il lavoro e il percorso formativo è elevata, così come il grado di soddisfazione rispetto al lavoro.

Per approfondire:
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