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Formula 1, laboratorio tecnologico sulle chicane

Il caso Pirelli

di Massimo Mambretti

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Da tempo l’esperienza delle corse è il pilone portante dello sviluppo dei pneumatici Pirelli per le hypercar stradali. La progettazione è fortemente ispirata dal Mondiale di Formula 1 del quale l'azienda italiana è fornitrice unica da più di dieci e lo resterà sino al 2024. Il prossimo fine settimana la Formula 1 arriva a Monza per il sedicesimo appuntamento di questa stagione, animata da monoposto completamente ridefinite dal nuovo regolamento tecnico che impone anche l'adozione di pneumatici da 18”, molto simili a quelli stradali diversamente dai 13” utilizzati in passato.

Nei primi Gran Premi di quest'anno i nuovi PZero F1 Pirelli hanno soddisfatto le attese su ogni tipo di circuito, rivelandosi un trasferimento tecnologico più ricco rispetto al passato per lo sviluppo dei pneumatici di misure più diffuse, come per l'appunto quelle da 18” in su.

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Le Formula 1 di oggi sono le più veloci di sempre, tanto che in diversi circuiti superano i 350 all'ora, e sopportano carichi mai raggiunti in accelerazione, frenata e, soprattutto, in curva dove a volte si superano i 5g di accelerazione laterale. Prestazioni e sollecitazioni devono andare di pari passo con l'affidabilità. Tutto ciò avviene con monoposto che rispetto al passato pesano oltre un quintale in più 3 generano sollecitazioni maggiori sui pneumatici. Alle quali si sommano anche quelle da vita reale: stili di guida piloti, cordoli, tipi di asfalto, temperature differenti, fondi asciutti e bagnati e, la scorrevolezza e la capacità di recupero dell’energia nei rallentamenti dato che le Formula 1 sono elettrificate.

Per lo sviluppo rimane importante il lavoro di ingegneri, specialisti e tecnici del R&D indoor a Milano Bicocca. Qui c’è anche un simulatore di guida come quello utilizzato dai team di Formula 1, che consente di programmare un modello virtuale di qualsiasi auto per ogni situazione di guida e che analizza 1000 volte al secondo i dati dei pneumatici e della vettura. Il costante flusso d’informazione trasmesso dai PZero da gara, compresi quelli del Mondiale rally Wrc e di altri Campionati in pista come il Gt World Challenge Europe e il monomarca Lamborghini Super Trofeo Europa, che ha come punti fermi l’affidabilità e la prestazione globale ha dato una forte spinta alla digitalizzazione per lo sviluppo di ogni tipo di pneumatico.

La mole di dati forniti dalle corse e la sua accuratezza, unite a capacità di analisi in tempo reale ottenute con la massima precisione strumentale, garantiscono una potenzialità di test e interpretazione eccezionali che elevano ulteriormente il livello della sperimentazione e accelerano la valutazione e l’eventuale adozione di nuovi materiali e strutture. Infatti, ha ridotto del 30% i tempi della messa a punto, ha incrementato la velocità con cui si possono rimodellare i vari parametri e lo scambio di informazioni tra la Pirelli e le case automobilistiche per le quali sviluppa pneumatici “ad hoc” e, infine, ha limitato il numero di prototipi fisici e dei tempi delle prove su strada.

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