GP di Stiria

Formula 1, Leclerc e Vettel fuori gara inutilmente. Hamilton stravince in solitaria

Dopo lo scontro tra le due vetture del Cavallino, Hamilton domina e vince meritatamente. Il flop obbliga la scuderia italiana a una rincorsa ancora più dura

di Alex D'Agosta

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Una foto del Gran premio (Afp)

Dopo lo scontro tra le due vetture del Cavallino, Hamilton domina e vince meritatamente. Il flop obbliga la scuderia italiana a una rincorsa ancora più dura


3' di lettura

Nel primo gran premio della Stiria, ovvero nella gara d'Austria “bis”, a solo una settimana di distanza dall'apertura di questa insolitamente corta stagione di Formula 1, un incidente fra Leclerc e Vettel dopo tre curve dallo start costringe entrambe le vetture di Maranello a ritirarsi, con l'onta di una inutile lotta fratricida. Questo evento ha generato del gran fegato in seno alla scuderia e ai tanti tifosi del cavallino rampante. Si tratta di una debacle poco “sostenibile” nella attuale situazione della scuderia italiana che, sin dal debutto del 2020, si è dimostrata poco competitiva. Zero punti costringeranno quindi a una rincorsa ancora più dura per riprendere la posizione che merita, almeno fra i costruttori.


Negli annali resterà scritto però che Hamilton ha dominato il week-end nonostante Bottas (secondo) abbia tentato anche le strategie più sofisticate nella guida e nell'impostazione di gara, partendo teoricamente con un carico di carburante più basso e “gestendo” il consumo con una raffinata manovra di rilascio parziale dell'acceleratore in rettilineo. Segno di una forza in campo al vertice dello schieramento per entrambe le Mercedes, insidiate solo da Verstappen, il nuovo idolo in Austria visto che è il pilota più ambizioso e regolare di casa Red Bull. Poverino, gran parte della gara ha trottato in seconda posizione, ma alla fine ha ceduto anche molti secondi sul traguardo: ha prevalso la migliore gestione gara della stella a tre punte, che porta a casa la 54ma doppietta in Formula 1.

Team più competitivi: anche il quarto e il quinto contano

Ma è quanto succede fuori dal podio che è diventato via via sempre più interessante sin dalla prima gara per alimentare il piacere della visione, anche se di lottare con i team al vertice è ancora presto per parlarne. Tuttavia oggi con le Ferrari entrambe fuori gioco, dietro a Mercedes e Red Bull la lotta si è vista soprattutto fra la rinascente McLaren e la sempre più consistente Racing Point.

A proposito di quest'ultima: si segnala a credito di Perez una grande rimonta dalla diciassettesima piazza in partenza fino al sesto posto: l'obiettivo minimo era andare a caccia di Lance Stroll, mentre sul finale poteva addirittura pensare di intaccare il quarto di Albon, anche se a un certo punto non ha più saputo contrastare nemmeno il passo di Norris (quinto).

I due delle malignamente soprannominate “Mercedes rosa” c'è da scommetterci che tutto l'anno daranno spettacolo, perché sin dal lockdown si è parlato di una probabile lotta per il “sedile” 2021, tanto più dopo che, da pochi giorni a questa parte, si è aggiunta la voce che nel 2021 potrebbe essere probabile un ingaggio di Sebastian Vettel al posto di uno di loro.

Cosa che non nuocerebbe a molti dei giovani (eccetto, clamorosamente, a Bottas) se il noto “figlio di papà” canadese potesse, anziché passare a formule alternative, addirittura conquistare una guida nientemeno che nella Mercedes “prima squadra” almeno per un anno. Con l'aumentare ogni anno del potere di Stroll senior, la conferma di queste ipotesi non soprenderebbe ormai più di tanto. Anche se questo “metodo” ovviamente poco meritocratico potrebbe non fare del tutto bene all'immagine di questo sport.

Un episodio che varrà una settimana da incubo

Prima di trasferirsi in Ungheria per la gara di domenica prossima, il management Ferrari dovrà capire cosa fare con i due piloti in rosso che, questa domenica, non hanno concluso la gara dopo prove in grande affanno. Carenze tecniche e veemenza di Leclerc hanno reso questo week-end uno dei peggiori degli ultimi anni, per certi aspetti anche più inaccettabile di Singapore 2017, dove per far fuori entrambe le Ferrari c'era stato lo zampino di Max Verstappen.

Oggi invece Leclerc è arrivato con una eccessiva foga alla curva 3, dove si è voluto inserire all'interno come “terzo incomodo”, perdendo “come nelle formule minori” il controllo su un cordolo che, complice la frenata ancora in corso, ha mandato il giovane monegasco sopra la vettura di Vettel, con l'effetto immediato di distruggere l'ala posteriore della SF1000 #5 e, in modo irreparabile, anche la sua monoposto. Un fatto di gara tutto sommato accettabile e anche accettato dai giudici che, almeno, hanno evitato di rincarare la dosa con investigazioni e possibili sanzioni.

Peccato per Giovinazzi

Peccato per Giovinazzi. Poteva essere la giornata buona per andare a punti. Stava facendo una bella figura perché era lì sempre attaccato al suo compagno di squadra Raikkonen, a riprova che entrambi stanno sfruttando al meglio il pacchetto della Alfa Romeo Racing a loro disposizione. Sul finale però fra lui e il finlandese sono subentrate entrambe le Haas mentre dopo i top team e quelli di seconda fascia, hanno avuto la meglio Ricciardo all'ottavo posto e Kvjat decimo.

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