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Formula E, in Cina vince la DS con Vergne

di Corrado Canali


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Jean-Eric Vergne su Ds

2' di lettura

Si parte dalla pole di Olivier Rowland, il pilota inglese della Nissan, davanti al francese Jean-Eric Vergne della DS e il portoghese Felix Da Costa su Bmw. Subito un problema per il leader del campionato Sam Bird che per irregolarità al sistema frenante è prima costretto a partire dai box e poi si ritira e deve così dare addio alla prima posizione in classifica generale.

Suggestiva la partenza che scatta da un ponte, anche se poi il tortuoso circuito sull'isola di Sanya in Cina non permette molti sorpassi tanto che la gara fila via liscia fino a metà del tempo previsto quando Vergne rompe gli indugi e riesce a superare Rowland e subito dopo con una manovra magistrale riesce anche ad attivare l'Attack Mode la procedura che aggiunge potenza alla monoposto e che i piloti devono utilizzare per due volte durante i Gp ma che nella tappa cinese è in posizione che penalizza le vetture costrette a dare strada a chi li segue.

Jean-Eric Vergne su Ds

Fra le protagonista anche la safety car che di fatto riallinea le posizioni in pista ad una decina di minuti dalla fine. La gara, infatti, riparte dopo una lunga sosta con Vergne che riesce a tenere dietro tutti e a vincere la gara di Sanya, portando al successo la sua DS dopo essere stato molto veloce sia in qualifica che in gara.

Felix Da Costa e la sua Bmw

Il francese guadagna 28 punti, 26 per la vittoria e 2 per il giro più veloce e scala le posizioni di classifica fi no ad arrivare a 54 punti gli stessi di Sam Bird che nonostante non sia di fatto mai partito si mantiene a poco punti dalla testa che ha un nuovo leader in Felix Da Costa e la sua Bmw.

Nell'ordine di arrivo infatti alle spalle del francese della Ds si classificano l'inglese Olivier Rowland che dopo la pole porta la Nissan in seconda posizione e terzo proprio Felix Da Costa con la Bmw che potrebbe, però, essere estromesso dal podio per non aver utilizzato l'Attack Mode come da regolamento. Un lavoro in più dunque per la direzione gara che dopo Hong-Kong deciderà sulla penalità da infliggere al pilota di Bmw a gara conclusa.

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