E-PRIX

Formula E Marrakesh: Brembo racconta il tracciato del gran premio del Marocco

Il 29 febbraio si disputerà l'E-Prix di Marrakesh (Marocco) e Brembo, fornitore unico dell'interno sistema frenante, ha analizzato il tracciato determinando le sezioni più impegnative per i freni.

di Giulia Paganoni

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Il 29 febbraio si disputerà l'E-Prix di Marrakesh (Marocco) e Brembo, fornitore unico dell'interno sistema frenante, ha analizzato il tracciato determinando le sezioni più impegnative per i freni.


3' di lettura

Brembo si prepara per il prossimo appuntamento di Formula E, l'E-Prix a Marrakesh, in Marocco. In qualità di fornitore unico dell'intero sistema frenante del Campionato Fia Formula E attraverso il costruttore Spark Racing Technology, gli ingegneri di pista dell'azienda bergamasca hanno analizzato il circuito International Automobile Moulay El Hassan di Marrakesh, dove i 24 piloti correranno sabato 29 febbraio, per determinare quali siano le sezioni più impegnative per i freni.

Com'è la pista di Marrakesh
Frenare a Marrakesh può essere estremamente complicato. Infatti, il tracciato è tra i più lunghi della stagione, con i suoi quasi 3 km, ha rettilinei estesi e curve strette dove i freni sono sottoposti a forti sollecitazioni. In un giro al circuito di Moulay El Hassan, circa il 27% del tempo viene impiegato frenando. Il punto più critico è stato individuato all'ingresso in curva 7, una sezione che richiede una staccata violenta e impegnativa da gestire. Per rallentare le monoposto elettriche, i freni Brembo devono generare una potenza quasi 4 volte quella erogata dal motore elettrico. Il contachilometri deve scendere di oltre 100 km/h in circa 100 metri e in meno di 3 secondi prima di entrare nella curva a sinistra successiva.
Ma non finisce qui: le curve seguenti hanno tutte un livello di difficoltà medio-alto e la pressione sui freni è implacabile. Alla fine di un solo giro, la quantità di energia coinvolta nelle frenate è oltre il 2,5% della capacità della batteria. Solo una minima porzione di questa energia può essere rigenerata sul posteriore, la maggior parte viene invece dissipata tramite calore.
Ricordiamo che la batteria, alloggiata all'interno del telaio monoscocca e contiene un gran numero di celle cilindriche, ha una potenza massima di 250 kW e permette di raggiungere una velocità di punta di 230 km/h, con uno spunto 0-100 coperto in soli 2,8 secondi. E il peso minimo della monoposto con il pilota è di 900 kg, dei quali 385 kg di batteria.

Circuito impegnativo e temperature alte
La combinazione di lunghi rettilinei, curve strette e un clima generalmente caldo, rende questo circuito particolarmente aggressivo sui freni, che non hanno abbastanza tempo per raffreddarsi durante il giro. I dischi devono rimanere nel range di temperatura 400-800 °C per funzionare al meglio. All'E-Prix di Marrakesh, sfruttare al meglio i freni è la chiave per gestire con successo la gara.
Per rispettare gli standard di sicurezza e di prestazione dei freni durante ogni E-Prix e in ogni condizione, Brembo effettua numerosi test sul sistema frenante per la Formula E, con l'obiettivo di valutarne le prestazioni nonché la resistenza alle sollecitazioni e alle temperature. Nelle fasi di test, i dischi e le pastiglie in carbonio e le pinze in alluminio sono stati spinti verso dei limiti che vanno oltre il loro range di utilizzo abituale.

Classifica piloti e squadre
La classifica prima dell'E-Prix di Marrakesh vede al comando con 47 punti Evans (Panasonic Jaguar Racing) seguito a 46 punti da Sims (Bmw Andretti Motorsport) e a 39 punti chiude il podio virtuale Da Costa (Ds Techetah).
Per quanto riguarda la classifica squadre, al comando c'è Bmw Andretti Motorsport con 71 punti seguito da Panasonic Jaguar Racing a 57 e Mercedes-Benz Eq Formula E Team a 56 punti.

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