MOTORSPORT ELETTRICO

Formula E, riprendono le gare: tutto quello che c’è da sapere sul campionato 2019/2020

Nella sesta stagione dodici i team prendono parte al campionato aumentando sempre di più l'interesse verso il mondo dell'auto elettrica elettrico. Scese in pista anche Porsche e Mercedes

di Giulia Paganoni


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3' di lettura

Tecnologie e sviluppo. Ma anche adrenalina e divertimento. Questa è la Formula E, il campionato di monoposto elettriche che anno dopo anno riscuote sempre più l'interesse di appassionati e case costruttrici. Quest'anno, per la sesta stagione, sono ben dodici le squadre che schierano in pista due vetture ciascuna.

Monoposto da oltre 5 metri e 340 cv di potenza massima
Il campionato 2019-2020 è già iniziato il 22 novembre scorso con il doppio appuntamento a Diriyah (Arabia Saudita) e proseguirà fino al 26 luglio 2020 toccando ben cinque continenti per un totale di quattordici sfide.
Le monoposto utilizzate nella nuova stagione sono sempre le Gen2 ,la seconda generazione che hanno debuttato lo scorso anno. Queste sono disegnate da Spark, fornitore unico dei telai, e hanno dimensioni importanti: lunghe 5.16 m, larghe 1.77 m e alte 1.05 m. Il peso minimo di una monoposto con il pilota è di 900 kg, dei quali 385 kg di batteria. Quest'ultima è alloggiata all'interno del telaio monoscocca e contiene un gran numero di celle cilindriche. La potenza massima è di 250 kW e permette di raggiungere una velocità di punta di 230 km/h, con uno spunto 0-100 km/h coperto in soli 2,8 secondi. L'impianto frenante è sviluppato da una delle eccellenze che portano il made in Italy nel mondo: l'azienda bergamasca Brembo. L'impianto messo a disposizione comprende dischi, pinze, pastiglie, campane e pompa tandem. Le miglior performance sono registrate in un range di temperatura compreso tra i 400 e gli 800 °C.

Dalla pista alla strada
Sono sempre più numerosi i costruttori automobilistici che decidono di inserirsi nel mondo della Formula E. Questo dato dal trend di diffusione delle auto di serie elettrificate, dietro le quali è necessario un gran lavoro di ricerca e sviluppo, gran parte del quale effettuato proprio in questa disciplina. L'elenco è molto folto e comprende Audi, Bmw, Ds, Mahindra, Mercedes, Nissan, Jaguar e Porsche. Ciascuno dei quali (a parte Mahindra) ha già presentato un modello 100% elettrico, oltre che a versione elettrificate.
A questi però si aggiungono anche aziende di componentistica, come la già citata Brembo che sta sviluppando impianti frenati adatti per le auto elettrificate e quindi dotati anche del sistema di recupero dell'energia. Ma non solo. Anche Michelin ha intravisto già nel 2013 che la Formula E potesse essere un bel banco di prova per lo sviluppo degli pneumatici per auto elettriche ed è fornitore esclusivo del campionato con la Pilot Sport Ev da 18 pollici. A questi si aggiungono altri partner di livello tra cui Bosch ed Enel X.

Sesta stagione: quattordici e-Prix in dodici città
Il calendario della sesta stagione di formula E mostra qualche novità rispetto a quella passata, dove ha conquistato il titolo costruttori la francese Ds e anche quello piloti con il driver Vergne. L'apertura di campionato a Diriyah (Arabia Saudita) per il doppio appuntamento del 22 e 23 novembre che ha uscirne vincenti Sims (35 punti), Vadoorne (30) e Bird (26). Pausa fino a gennaio, per l'e-Prix di Santiago (Cile), a cui seguono il 15 febbraio Mexico City (Messico), il 29 febbraio Marrakesh (Marocco), il 21 marzo Sanya (Cina), il 4 aprile Roma (Italia), il 18 aprile Parigi (Francia), il 3 maggio Seoul (Corea del Sud), il 5 giugno Jakarta (Indonesia), il 21 giugno Berlino (Germania), l'11 luglio New York City (USA) e si chiude con il doppio appuntamento del 25 e 26 luglio a Londra (Regno Unito).

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