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Fornitura elettricità e gas, dall’Authority sanzioni per 4 milioni a quattro società

Quattro istruttorie dell’Agcm hanno portato all'accertamento di condotte ingannevoli e omissive. In altri due casi accettati gli impegni

Reuters

2' di lettura

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha concluso sei procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette nel prospettare le condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero.

Quattro società sanzionate

In particolare, quattro istruttorie hanno portato all'accertamento di condotte ingannevoli e omissive in merito all'indicazione dei costi di fornitura dell'energia elettrica o del gas e a sanzioni nei confronti di Ajò Energia (148mila euro), Bluenergy (2 milioni di euro), Ubroker (1,88 milioni di euro) e Visitel (100mila euro). Le altre due istruttorie - nei confronti di Enne Energia ed Europe Energy - sono state chiuse con l'accettazione degli impegni.

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«Nel corso dell'attività istruttoria – fa sapere l’Agcm – è stata svolta un'ampia analisi della documentazione contrattuale e promozionale delle offerte commerciali proposte dagli operatori interessati e delle segnalazioni dei consumatori. A seguito di tale attività sono emerse importanti criticità e una generale ingannevolezza o omissione di informazioni su alcune componenti del prezzo di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero».

Omessi gli oneri di commercializzazione

In molti casi, prosegue la nota dell’Authority, «risultava omessa l'indicazione del valore degli “oneri di commercializzazione” (generalmente denominati Prezzo di commercializzazione e vendita - Pcv - per l'energia elettrica e Quota vendita al dettaglio - Qvd - per il gas) sia nelle condizioni di contratto sia nel materiale promozionale, in cui si pubblicizzava solo il prezzo della “componente energia”, sebbene tali oneri rappresentino una parte essenziale del prezzo della fornitura per il consumatore e dei ricavi delle imprese». Si tratta di importi che si aggiungono in fattura agli oneri fissati dal regolatore - oneri di sistema, trasporto e gestione del contatore - o di natura fiscale.

Inoltre, alcune offerte prevedevano penali, anche sotto forma di storno degli sconti concessi al momento della sottoscrizione del contratto - peraltro in contrasto con la regolazione vigente -, che venivano applicate in caso di recesso anticipato dal contratto di fornitura.

Impegni condizionati

Per quanto riguarda Enne Energia ed Europe Energy - anche sulla base di un articolato parere reso dall'Autorità di regolazione del settore (Arera) - l'Autorità ha accettato gli impegni proposti, «a condizione che le società garantiscano chiarezza e completezza del prezzo di fornitura dell'energia elettrica e del gas nella documentazione contrattuale e nel materiale promozionale, per tutte le offerte commerciali presenti e future. In questo modo i consumatori potranno conoscere l'effettivo prezzo della fornitura e confrontare le offerte sul mercato libero».

Gli altri interventi

Gli impegni proposti prevedono anche il rimborso integrale degli oneri non dovuti addebitati precedentemente a tutti consumatori, sia attivi sia cessati. Va ricordato – sottolinea l’Agcm – che nel 2021 l'Antitrust ha chiuso altri 13 procedimenti istruttori e 14 moral suasion sempre in merito alla mancanza di trasparenza nella prospettazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero nei confronti dei principali operatori. Tutti gli utenti passeranno al mercato libero dal gennaio 2024.

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